Fabio Maria Damato lascia la funzione di general manager del gruppo Ferragni, rinunciando così alla gestione delle società. Lo comunicano Fenice e TBS Crew nella seguente nota: “Le società Fenice S.r.l. e TBS Crew S.r.l. comunicano che, a partire dal 16 giugno 2024, Fabio Maria Damato cesserà dalla funzione di Direttore Generale e consigliere di entrambe le aziende per perseguire altre opportunità professionali. Il cambiamento fa parte di un percorso di rinnovamento aziendale”.

Il manager non sarà più alla guida delle aziende, ufficialmente per “perseguire altre opportunità professionali”.

Il suo ruolo è stato centrale negli ultimi anni, c’era lui dietro le ultime strategie dell’influencer, anche per quanto riguarda la partecipazione a Sanremo 2023. Ma è su di lui che si sono concentrate le critiche con l’esplosione del caso Balocco, e anche l’ex marito di Chiara Ferragni, Fedez, ha lanciato frecciatine “sibilline” dicendo che l’ex moglie era attorniata da persone che non la consigliavano per il meglio.

Ora il direttore generale di fatto della società Sisterhood è la madre di Chiara, Marina Di Guardo.

Damato racconta di aver conosciuto Ferragni qualche anno prima quando lui era giornalista e lei agli inizi della sua carriera. Ma il lavoro da cronista gli stava molto stretto mentre le sue colleghe lo dissuadevano dall’avvicinarsi alle blogger come Chiara Ferragni, poco considerate nel mondo della moda all’epoca. Seguendo la sua intuizione, Damato ha scelto di collaborare con Chiara: «Abbiamo deciso di fare rumore insieme, abbiamo scartato chi non credeva in noi». I risultati hanno dato loro ragione, considerando il fatturato di 66 milioni di euro raggiunto dalle società legate a Ferragni nel 2022. Il manager ha continuato a essere vicino all’imprenditrice anche nella realizzazione del documentario Chiara Ferragni Unposted, in cui è comparso e di cui è uno dei produttori esecutivi. Ha anche affiancato Ferragni a Sanremo, aiutandola a curare i suoi look per le due serate all’Ariston.