La Protezione Civile ha disposto per il vulcano Stromboli un’allerta rossa e la fase operativa di preallarme. L’attività del vulcano è in corso: oggi un flusso piroclastico si è rapidamente sviluppato lungo la Sciara del fuoco raggiungendo la linea di costa e propagandosi in mare per diverse centinaia di metri.
Il flusso lavico è stato prodotto anche dalla bocca posta a quota 700 metri sul livello del mare. “Il flusso lavico è tuttora ben alimentato”, ha scritto l’Ingv. Dalla Sciara del Fuoco si solleva una colonna di cenere che raggiunge l’altezza di circa due chilometri.
A partire dalle 16:18 di giovedì 14 luglio 2024 il vulcano ha emesso una serie di flussi piroclastici (in breve, un insieme di materiali vulcanici incandescenti che scivolano velocemente rasenti i versanti di un vulcano) lungo la Sciara del Fuoco (un ripido pendio che dal cratere del vulcano arriva al mare). Il picco è arrivato alle 20:10, quando un flusso piroclastico più intenso si è propagato in acqua per centinaia di metri, come potete vedere nel post sottostante dell’INGV su X, in cui la nube ardente sembra “pattinare” sul mare per via della presenza di un “cuscinetto” di vapore tra il materiale piroclastico e la superficie del mare.
Vulcano Stromboli, scatta l’allerta rossa
L’innalzamento del livello di allerta da arancione a rosso, d’altro canto, determina anche un grado di attenzione massima nei confronti del vulcano che viene monitorato in maniera ancora più puntuale e dettagliata. Inoltre il passaggio di informazioni e le comunicazioni tra gli enti che controllano lo stato dello Stromboli e le autorità sono più costanti e immediate, in modo da prendere decisioni tempestive e agire in tempo reale in base all’evoluzione della situazione di emergenza.
È fondamentale, pertanto, che la popolazione presente sull’isola di Stromboli e, più in generale, nell’arcipelago delle Eolie si informi in modo continuativo sui canali ufficiali delle autorità (Protezione Civile e INGV) così da agire nel minor tempo possibile laddove fosse necessario, ovviamente sperando che invece la situazione emergenziale rientri e non peggiori.





