Sei persone sono rimaste ferite nel primo giorno della corsa dei tori edizione 2024 a Pamplona, in Spagna. Lo riportano fonti mediche citate dall’emittente Rtve precisando che una persona ha riportato un trauma cranico, le altre cinque principalmente contusioni. Molti dei feriti sono stati ricoverati in ospedale.
Pamplona, come funziona la festa dei tori di San Firmino
Per una settimana, da oggi 7 fino a domenica 14 luglio, i cittadini della località del nord della Spagna si riuniscono per festeggiare la tradizione. Il momento clou di questo periodo sono gli «encierros». Ogni mattina, a partire dalle 8, sei tori vengono rilasciati lungo il percorso che porta dal recinto in cui sono rinchiusi fino all’arena della città. Ma questa tradizione, anche se molto acclamata dagli spagnoli, in realtà provoca ogni anno diversi feriti e la morte degli stessi animali.
L’obiettivo di coloro che partecipano all’iniziativa è quello di avvicinarsi il più possibile ai tori, senza farsi male, e di raggiungere la fine del percorso prima degli animali. Peccato che, però, non sempre questo accade. Durante la corsa, solitamente diverse persone rimangono ferite. Per non parlare dei tori, che corrono spaventati lungo tutto il tragitto e, negli scorsi anni, alcuni di loro sono deceduti a causa di un arresto cardiaco.
Alla fine della corsa, che si conclude nelle prime ore pomeridiane, gli esemplari raggiungono l’arena dove diventano i protagonisti di una corrida. Lo «spettacolo» meraviglia sempre i residenti e i turisti in vacanza, ma non stesso vale per gli animalisti che, ogni anno, sottolineano la pericolosità dell’evento per la salute dei tori. È risaputo, infatti, che quando il «matador» colpisce il toro con «l’estoque» (la spada utilizzata dai toreri per dare il colpo finale) in una maniera sbagliata, può causare all’animale gravi e lente emoraggie che porteranno il toro a morire soffocato.





