Poche ore fa, dal profilo Instagram di Achille Costacurta, figlio di Martina Colombari, sono stati postati contenuti controversi. Una foto mostra una bustina di plastica trasparente contenente una sostanza non identificata e il messaggio: “Quando sei con Martina Colombari, puoi spostarne quanta ne vuoi”. Un altro scatto, invece, mostra diverse mazzette di soldi tenute insieme con degli elastici, l’ennesimo tag al profilo della madre e il messaggio: “Vai, come si traffica”.

Poi una serie di filmati in cui lo si vede maneggiare quelli che sembrerebbero pacchetti di droga nascosti tra i cioccolatini mentre si trova in aereo. La carrellata di video continua con montagne di soldi, orologi falsi, auto-elogi per aver eluso i controlli. Il tutto sempre col tag alla madre Martina Colombari e musica trap con brani poco “legali” in sottofondo.
Si tratta di foto nelle quali Achille non compare mai inquadrato in volto, scatti generici che sulle prime lasciavano pensare a un hackeraggio. Ipotesi ancora possibile, ma indebolita dalla comparsa tra le Instagram stories del giovane della medesima sostanza rosa appoggiata su un passaporto sul quale è possibile chiaramente leggere i suoi dati anagrafici.
La polizia postale si starebbe occupando di chiarire quanto accaduto. Intanto, il profilo Instagram di Achille Costacurta è stato disattivato.
Non è la prima volta che Achille Colombari si mette nei guai. Due anni fa – appena uscito dal programma tv Pechino Express a cui aveva partecipato con la madre – fu denunciato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. La stessa mamma Martina, ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, aveva ammesso che la sua famiglia ha attraversato momenti difficili, tanto da aver seguito una terapia familiare: «Con il periodo dell’adolescenza di Achille sono sorte delle dinamiche difficili da gestire. Il periodo storico è diverso da quello in cui siamo cresciuti noi, e nessuno ci ha insegnato come fare i genitori». La Colombari ammise d’essere «forse una mamma un po’ bacchettona», ma d’altronde «anche la mamma amica non va bene»: «Cerchiamo di fare il nostro meglio. A volte si lavora sul castigo, altre volte sul premio».





