Dopo quasi 16 anni in servizio alla società, una delle più importanti in fatto di beauty, Fabrizio Freda va in pensione e lascia Estée Lauder. Freda, oggi 66 anni, è entrato in carica nel 2009. A lui poi si deve l’ampliamento del portafoglio di prodotti skincare dell’azienda, con l’ingresso di marchi come Dr. Jart e Deciem. roprietario di The Ordinary. Questo, ma non è l’unica causa, è sicuramente un punto di svolta che però, almeno inizialmente, manderà l’azienda in un momento di stallo, se non di calo. A causare questo crollo però non è un problema solo dell’azienda, ma anche di un intero mercato globale del beauty alle prese con un calo della domanda, soprattutto in Cina.

Il lavoro di Fabrizio Freda e le previsioni per l’azienda (e il mondo del beauty)

Per ovviare a questa crisi che, purtroppo, sta coinvolgendo tutto il mondo del beauty, Estée Lauder è stata ha aumentato i prezzi. Questo è stato necessario per compensare i costi crescenti. Soprattutto, ha predisposto un piano di ripresa: tra le decisioni più difficili c’è stata quella di valutare e attuare alcuni tagli al personale. Inoltre, solo pochissimo tempo fa, intorno a giugno, la società aveva annunciato il nuovo incarico di Freda. Che arrivava solo un mese dopo che il direttore finanziario Tracey Travis aveva annunciato le sue dimissioni. Anche lui, lasciava l’azienda dopo un mandato di 12 anni. Tuttavia la società ha dichiarato che il board sta valutando sia candidati interni che esterni per il ruolo di CEO.

E non solo: il brand ha già stimato che le vendite annuali scenderanno dell’1% o aumenteranno del 2%. Gli analisti invece prevedono una crescita del 6,4%, secondo i dati LSEG. L’utile rettificato annuo per azione poi è atteso tra 2,75 e 2,95 dollari. Questo rispetto alle aspettative degli analisti, che parlavo invece di 3,96 dollari. Travis ha inoltre affermato di prevedere che l’utile aumenterà nell’anno fiscale 2025, principalmente grazie al piano di ristrutturazione. Prevista anche una crescita nelle Americhe, nella regione Asia-Pacifico al di fuori della Cina e in Europa (ad eccezione del travel retail).

Marianna Soru

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