Bufera sul candidato repubblicano a governatore della Carolina del Nord, Mark Robinson, finito nel mirino dopo che è venuta alla luce la notizia secondo la quale si sarebbe definito un “nazista nero” e avrebbe fatto altri commenti incendiari sul forum di un sito pornografico. Nonostante le pressioni di diversi esponenti repubblicani locali, lui però non molla: “Restiamo in questa corsa, siamo qui per vincerla”, ha annunciato, smentendo la Cnn che avrebbe diffuso “salaci bugie da tabloid”.
Il timore dei Gop è che questo possa avere conseguenze sulla competizione presidenziale tra il candidato del partito Donald Trump e la democratica Kamala Harris. Lo stato conteso della Carolina del Nord, dove Mark Robinson è attualmente vicegovernatore, dovrebbe svolgere un ruolo fondamentale nelle elezioni per la Casa Bianca di novembre.
La maggior parte dei commenti sono stati rilasciati tra il 2008 ed il 2012, sul sito “Nude Africa”. Molte delle dichiarazioni di Robinson sul forum sono in contrasto con le sue posizioni pubbliche, soprattutto su questioni come l’aborto e i diritti dei transgender. Il 56enne, ad esempio, ha sostenuto con forza che le persone dovrebbero usare solo i bagni che corrispondono al genere che è stato assegnato loro alla nascita. Ha anche detto che le transgender dovrebbero essere arrestate per aver usato i bagni delle donne.
“Se il venerdì sera sei un uomo e il sabato, all’improvviso, ti senti una donna e vuoi andare nel bagno delle donne del centro commerciale, sarai arrestato o ti faremo qualsiasi cosa”, ha detto Robinson durante un comizio elettorale nel febbraio 2024, “Proteggeremo le nostre donne”. Tuttavia, in privato, con il nome utente minisoldr, il candidato alla carica di governatore ha descritto graficamente la propria eccitazione sessuale ricordando di quando, da quattordicenne, “spiava” di nascosto le ragazze nelle docce delle palestre pubbliche.
“Mi piace guardare i porno con i trans”, aggiunse al tempo, “è fo*****mente sexy! E si, sono un pervertito”. Robinson, che se eletto diventerebbe il primo governatore nero del North Carolina, ha anche ripetutamente denigrato il leader dei diritti civili Martin Luther King Jr., attaccandolo con toni così accesi che un utente lo accusò di essere un suprematista bianco.
“Togliete quel f*ttuto comunista bastardo dal National Mall!”, scrisse il repubblicano in merito all’inaugurazione del monumento a King a Washington, DC, da parte dell’allora presidente Barack Obama, “Non faccio parte del KKK. Non permettono ai neri di farne parte. Se fossi stato nel KKK, l’avrei chiamato Martin Lucifer Koon!”.
Altrettanto scioccanti sono i commenti che il 56enne rilasciò su un forum di repubblicani di colore, sul quale affermò: “Sono un Nazista Nero. La schiavitù non è un male. Alcune persone hanno bisogno di essere schiave. Vorrei che la ripristinassero. Di sicuro comprerei qualcuno”. Nel 2012, inoltre, l’attuale candidato del GOP disse di preferire Adolf Hitler agli amministratori statunitensi del tempo.
Il candidato repubblicano, che ha ricevuto il sostegno di Trump, è attualmente in svantaggio nei sondaggi rispetto al suo avversario democratico Josh Stein e la sua campagna è stata perseguitata da alcuni dei suoi controversi commenti passati, come aver definito l’Olocausto “sciocchezze” e aver attaccato il leader dei diritti civili Martin Luther King Jr, definendolo un “bastardo comunista”.





