Uno degli obiettivi più importanti e perseguiti della medicina estetica rigenerativa è sicuramente contrastare l’invecchiamento cutaneo. Si parla infatti spesso di slow aging, se non addirittura reverse aging. E per farlo, la medicina estetica si rivolge a tecnologie sempre più complesse e si avvale di ingredienti come vitamine, sali minerali, elementi antiossidanti e acido ialuronico. Ad oggi, però, sta prendendo sempre più piede una nuova tecnologia: si chiamano esosomi e sono la nuova ossessione del momento. Tanto che, per alcuni, si tratta della nuova “penicillina” in campo estetico.
Come funzionano gli esosomi, la nuova scoperta in campo di medicina estetica?

“Gli esosomi sono una tecnologia che sta diventando famosa e potrebbe rivoluzionare la medicina, al punto che in futuro si potrebbe parlare degli esosomi come si fa oggi della penicillina. Mr Cho, il ricercatore che ci ha guidato in questa scoperta ha iniziato a lavorare con gli esosomi nel 2017, dopo una carriera come biologo molecolare”. A raccontare è Stefania Brenna, co-fondatrice di Enermedica. E dice: “gli esosomi sono secreti dalle cellule staminali e rappresentano il sistema di comunicazione del nostro organismo. Ogni volta che le cellule staminali si trovano in una situazione in cui devono agire, rilasciano esosomi. È relativamente semplice produrli: basta coltivare cellule staminali, che possono essere estratte da varie fonti, e con l’uso di un reagente si possono moltiplicare e produrre queste molecole”, spiega Brenna.
Non sono vere e proprie cellule staminali umane: spesso sono estratti di cellule staminali vegetali. Derivano, in realtà, dalla rosa damascena, eono in grado di rigenerare la pelle stimolando il rinnovamento cellulare favorendo la rigenerazione dei tessuti. Proteggono contro l’invecchiamento grazie ai loro antiossidanti, aiutando a combattere i danni causati dai radicali liberi e rallentando i segni dell’invecchiamento (come rughe e perdita di elasticità). Last but not least, idratano e tonificano. Questo perché gli estratti di cellule staminali migliorano l’idratazione cutanea, contribuendo a mantenere la pelle tonica e luminosa.
Marianna Soru
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