Cosa succede se Bottega Veneta contribuisce a reinventare una lampada? Succede con la lampada Modello 600 del celebre designer Gino Sarfatti. La maison veneta si lancia in una vera e propria sfida, quella di creare una lampada non convenzionale che unisce due mondi apparentemente diversi. E di creare un pezzo unico originale, proprio come aveva fatto Sarfatti nel 1966 (lo stesso anno in cui nasceva Bottega Veneta).
Bottega Veneta lancia la sua versione della mitica lampada Modello 600 di Gino Sarfatti

“Proprio come i primi modelli di Bottega Veneta, che si distinguevano per le forme morbide e la pelle liscia, il Modello 600 proponeva una nuova tipologia di malleabilità, con un ammorbidimento delle parti e forme che lo compongono”, spiega il comunicato stampa diramato. “Spingendosi oltre la rigidità di una lampada convenzionale, Sarfatti progettò una base flessibile costituita da pallini di piombo racchiusi in pelle liscia. Questa innovazione permetteva di appoggiare la lampada su un tavolo con facilità, consentendo al contempo di orientare l’angolo di illuminazione”.
la base in pelle è riproposta nelle due tecniche più iconiche di Bottega Veneta, l’Intrecciato e l’Intrecciato Foulard; la lampada, inoltre, è dotata della più recente tecnologia LED, pur mantenendo la forma della lampadina originale. la nuova Modello 600 fornisce un’illuminazione precisa ma allo stesso tempo “morbida e confortevole” e può emettere luce diretta o indiretta, in base all’inclinazione del riflettore. È disponibile in versione piccola (1.200 euro al pubblico) e grande (2.200 euro la versione in pelle e 3.500 la versione in pelle Intrecciato Foulard), e in una varietà di colori, tra cui nero, grigio, rosso, verde smeraldo e l’emblematico verde Bottega Veneta.
Marianna Soru
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