Fin tanto che Delcy Rodríguez sarà presidente del Venezuela, deve avere l’immunità. Questo è quanto stato chiesto dal Dipartimento di Stato USA. Rodríguez, recentemente citata in giudizio da un tribunale della Florida, è accusata di presunti sequestri, torture e atti di terrorismo. Tutto ciò mentre Nicolás Maduro è ancora in carcere a New York in attesa di processo.
L’immunità richiesta dall’amministrazione Trump per Delcy Rodríguez è solo temporanea
È stata l’amministrazione di Donald Trump a richiedere al Dipartimento di Giustizia l’immunità alla presidente ad interim nella causa civile nella quale è coinvolta. La richiesta è stata presentata dal consulente legale, Reed Rubinstein, attraverso una lettera inviata l’11 luglio al viceprocuratore generale, Brett Shumate. Nel documento viene fatto presente che dal 5 marzo il Dipartimento di Stato riconosce Rodríguez come presidente del Venezuela a seguito della cattura di Maduro.
Pertanto, viene richiesto al tribunale distrettuale «una richiesta di immunità, informandolo di quanto sopra nel più breve tempo possibile». Inoltre, viene ribadita «la particolare importanza» l’archiviazione del caso, per via delle «significative implicazioni di politica estera» legate al processo. «La presidente Rodríguez, in quanto capo di Stato in carica di uno Stato estero, gode di immunità dalla giurisdizione del Tribunale di distretto degli Stati Uniti finché resterà in carica», sottolinea l’amministrazione Trump.
Ciò significa che tutte le azioni intentate contro Rodríguez debbano essere archiviate, ma in via temporanea. La formula eventualmente attuata garantirebbe, infatti, la riapertura non appena avrà lasciato la sua carica. Si tratta, quindi, di un rinvio, non dell’annullamento di eventuali responsabilità future. Congiuntamente la leader dell’opposizione, María Corina Machado, conferma l’intenzione di voler tornare in Venezuela per promuovere una transizione democratica nel Paese.
Stefania Cirillo





