Ormai la news “Alessandro Basciano arrestato” ha fatto il giro del web in poco tempo ed è intervenuta Leonardo D’Erasmo, avvocato di Basciano, in queste ore che ha rilasciato alcune dichiarazioni a FanPage dove ha preso le difese del proprio assistito gettando ombre e dubbi su Sophie Codegoni. “Posso capire che lei abbia esercitato il diritto di denuncia, ma la situazione poi era rientrata“, ha dichiarato. “Si è sempre trattato di violenza verbale e non fisica, ci sono stati tanti piccoli episodi violenti che si sono scambiati a vicenda nel corso del tempo, solo che lei li ha denunciati, mentre lui no“.
Secondo l’avvocato di Alessandro Basciano, Sophie Codegoni – nel corso della relazione – lo avrebbe più volte cercato e avrebbe accettato anche dei regali.
“Lui le faceva regali e lei li accettava, si vedevano di continuo e stavano insieme. Sicuramente si tratta di un rapporto non sano, ma è sbagliato dire che lui fosse violento o la perseguitasse perché se una persona ti perseguita non continui a vederla, non la cerchi. Nessuno cercherebbe il proprio aggressore. Avevano entrambi dei comportamenti non sani nella relazione, confido in una dichiarazione da parte della signora Codegoni”.
“Ieri è stato arrestato perché essendo accusato di minacce, l’articolo 612 del Codice Penale prevede che si proceda d’ufficio. […] Il mio assistito è molto rammaricato per l’accaduto perché non vuole passare per una persona violenta, anche perché poco tempo fa Sophie a Verissimo aveva dichiarato che stessero cercando di mantenere un buon rapporto per la bambina“.
Dichiarazioni che, a mio avviso, lasciano un po’ il tempo che trovano: Sophie Codegoni può aver accettato i regali e aver continuato a vederlo/sentirlo semplicemente perché è anche il padre di sua figlia e come dichiarato a Verissimo “stessero cercando di mantenere un buon rapporto per la bambina“. Nulla più.
Per la giudice il carcere è l’unica misura idonea per l’”evidente concreto ed attuale pericolo di reiterazione criminosa”, palese data la “pluralità e gravità delle condotte persecutorie e violente” (anche davanti alla figlia minore); “l’allarmante pericolosità sociale” di Basciano “è inoltre resa evidente dal fatto che lo stesso abbia aggredito fisicamente l’amico della vittima, nonché dalle continue minacce di morte rivolte alla ex compagna, mostrando una completa mancanza di capacità di autocontrollo”. Fra le minacce che Basciano avrebbe rivolto a Sophie Codegoni: “Me la paghi cara, ci vediamo in tribunale, andiamo tramite assistenti sociali”; “se non torni con me ti ammazzo come un cane e devi avere paura di rientrare a casa”; “io sono Ale Basciano, tu sei solo una sfigata”.





