Una vera e propria cerimonia quella di accensione delle luminarie di Natale 2024 offerta da Bulgari alla città di Roma. Il marchio, parte del gruppo LVMH, ha visto la collaborazione dell’Associazione via dei Condotti, del Sindaco di Roma e di tante personalità dello spettacolo. E non solo: la cerimonia è stata allietata alla fine dalla banda dell’Arma dei Carabinieri, e dalle voci dei 60 giovani dell’Accademia del maggio musicale fiorentino. Ovviamente non poteva mancare il party: gli invitato si sono spostati nella Bulgari domus, uno spazio espositivo che racchiude tutti i tesori della maison. Qui, si è inaugurata la mostra Tubogas: tra i pezzi esposti anche un girocollo Tubogas Monete, di cui si conoscono solo due esemplari al mondo.

È Bulgari a illuminare Trinità dei Monti per il Natale 2024

Ad inaugurare la cerimonia il discorso di Jean-Christophe Babin, ceo di Bulgari. Che, insieme al sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha visto la partecipazione di personalità come Carolina Crescentini, Alessandro Gassmann e Alessio Lapice. Tutti insieme hanno assistito all’accensione dell’albero che ora illumina la scalinata di Trinità dei Monti. Non è un caso che si sia scelta proprio questa location: il monumento era stato restaurato proprio dalla maison di alta gioielleria nel 2014. “Siamo qui stasera per celebrare il Natale 2024. Dietro di me c’è un albero molto innovativo: è del tutto sostenibile, è un albero riciclato, è un albero illuminato con delle luci led che consumano pochissimo, però è anche un’opera d’arte. L’albero rappresenta la visione che abbiamo di Roma, una città di 27 secoli che guarda anche al futuro e che è capace di reinventarsi. Ecco perché abbiamo voluto che fosse sì un albero, ma anche un’opera d’arte”, dice il CEO.

Le luminarie hanno l’impianto di una vera e propria installazione, composta da 14.300 micro lampade led a bassissimo consumo. Queste sono incastonate in costruzioni ellittiche, posizionate in modo tale da riproporre il motivo decorativo dell’albero. E il brand ha un rapporto stretto con la città romana, dove da sempre dimostra il suo impegno per la riqualificazione dei monumenti cittadini, e di zone periferiche. Per questo la maison ha voluto estendere la magia delle luminarie anche ad altri quartieri della città, da Ostia a Borgata Finocchio. “Abbiamo deciso assieme al comune di proporre altri venti alberi in alcuni distretti di Roma, anche lontani, per fare partecipare tutta la città, che è immensa, alla celebrazione”, conclude Babin.

Marianna Soru

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