Lo spazio di LetteralMente Donna oggi ci porta alla scoperta di una donna eccezionale che ha dato e da un enorme contributo alla parità di genere in Italia, grazie anche ad una storica sentenza sull’apertura delle cariche pubbliche alle donne. Il suo nome è Rosa Oliva e questa è la sua storia.
Rosa Oliva, la laurea e la battaglia per la parità di genere

Di origini campane, Rosa Oliva si laureò a La Sapienza di Roma il 24 novembre 1958. La sua laurea è in Scienze Politiche Sociali. Un titolo ottenuto frequentando corsi con insegnati di prestigio tra cui Costantino Mortati, Carlo Esposito e Mario Toscano. Rosa aveva solo 24 anni e ben presto sperimentò lo stigma sulla parità di genere sulla sua pelle. Tentò infatti il concorso pubblico per la carriera prefettizia ma le fu impossibilitato di partecipare perchè all’epoca non c’era accesso alle donne per tutte le cariche pubbliche ma non si arrese. “Nel 1958, appena laureata, presentai ricorso poiché ero stata esclusa da un concorso alla carriera prefettizia, in quanto mi mancava il requisito di appartenenza al sesso maschile.”, raccontò infatti in un’intervista su Rai3, come riportato da Enciclopedia delle donne. Fu un fatto storico per la quale si fece assistere dal suo docente costituzionalista Costantino Mortati.
“Costantino Mortati, illustre costituzionalista e mio professore all’università, mi ha permesso di vincere la causa. Senza di lui mi sarei fermata. È uno dei motivi per cui sostengo che è indispensabile coinvolgere gli uomini, quelli “illuminati”, consapevoli della necessità e utilità di valutare le potenzialità delle donne, sia per rispettare i loro diritti sia perché se ne avvantaggia l’intera società. La sentenza mi ha dato e tolto molto: per alcuni ero colei che faceva le battaglie “contro” gli uomini, non a favore delle donne. Per la mia ribellione sono stata vista un po’ come una rompiscatole”, ha ricordato infatti ad Elle la Oliva parlando di quel gesto storico che segnò la battaglia per la parità di genere in Italia
La sentenza n 33 del 1960
Il motivo che portò la Oliva a vincere la sua battaglia fu l’incostituzionalità della legge n. 1176 del 17 luglio 1919 e del suo articolo 7 che vietava l’accesso alle donne alle cariche pubbliche violando i principi costituzionali dell’articolo 3 della nostra Costituzione sul principio di uguaglianza e quello dell’articolo 51 sull’accesso ai pubblici uffici e alle cariche elettive senza discriminazioni di genere. Il risultato della storica battaglia fu la sentenza n 33 del 13 maggio 1960 che di fatto eliminava le discriminazioni di genere sui ruoli pubblici. In seguito poi la legge numero 66 del del 9 febbraio 1963 estese alle donne l’accesso a tutte le cariche pubbliche.
Le battaglie di oggi
Dopo aver ricoperto importanti incarichi e pubblici ed essere stata nominata dal presidente Mattarella nel 2021 Cavaliere del Lavoro, Rosa Oliva continua la sua battaglia per la parità di genere con l’associazione Rete per la Parità, APS che presiede e ha fondato nel 2010 in occasione di 50 anni della storica sentenza da lei ottenuta e che si occupa di rendere effettiva la parità di genere in Italia. In particolare su questo punto, come affermato dalla stessa Oliva, c’era ancora molto da fare nel nostro paese.
Racconto infatti la Oliva ad Elle che “secondo le statistiche più recenti, l’Italia è di 14 punti percentuali al di sotto della media europea, con un gap salariale impressionante: in base agli ultimi dati Eurostat la differenza tra la retribuzione media percepita è del 43 per cento. E non è finita. Con la pandemia, moltissime donne hanno perso il lavoro e non sono più rientrate. Costrette a prendersi cura dei familiari e di tutte le incombenze che quel periodo tremendo ha comportato, sono state le più penalizzate; non dimentichiamo che nel nostro Paese l’impegno della gestione della famiglia è soprattutto sulle spalle delle donne. Di questo passo, secondo i dati pubblicati nel 2023 dal World Economic Forum, ci vorranno ancora 131 anni prima che si possa parlare di autentica parità di genere a livello globale”.
Stefano Delle Cave
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