Patrizia Pellegrino ha sempre descritto Giampaolo Embrione come un uomo dolcissimo che non le fa mancare niente. Oltretutto, cosa non scontata, lo stima come padre, dato che come abbiamo accennato lui ha due figli dalla precedente relazione. Patrizia Pellegrino ha anche ammesso di non voler fare progetti e soprattutto, di non voler pensare al matrimonio, dato che quando in passato si è impegnata rispondendo con il fatidico “sì”, tutto è finito nel modo più amaro. Non tutti sanno che dopo la fine della relazione con l’ex marito Stefano Todini, Patrizia Pellegrino è caduta in depressione e ha dovuto lottare per ritrovare la felicità.
Giampaolo Embrione ha 53 anni e oltre alla brillante carriera alle spalle ha anche due figli avuti dall’ex fidanzata. Nato nel 1968 ha sei anni in meno dell’attrice. Quest’ultima, dopo tanto tempo, pare aver ritrovato la sua serenità. Oggi entrambi vivono insieme a Ponte Milvio, famosa zona di Roma, ma come si sono conosciuti? E come è sbocciata questa splendida storia d’amore? Al contrario di quanto si possa pensare, si conoscono da quando erano piccolissimi, essendo stati amici d’infanzia. Nel tempo ognuno ha fatto la sua vita, ma una volta incontrati di nuovo, è scoppiato l’amore.
Giampaolo Embrione, compagno di Patrizia Pellegrino, non appartiene al mondo dello spettacolo; la coppia risulta essere molto discreta, ignorando il chiacchiericcio di gossip e sfuggendo all’attenzione della cronaca rosa. Proprio tempo fa la conduttrice, intervistata a Citofonare Rai Due, aveva sottolineato quanto proprio il compagno nutrisse l’esigenza di evitare l’onda mediatica: “…Quando ci siamo ritrovati mi ha chiesto di non pubblicizzare la nostra relazione”. Ma non c’è dubbio che tra Patrizia Pellegrino e Giampaolo Embrione la liaison sia più lieta che mai: “Dopo la separazione ero caduta in depressione ed è stato lui a darmi la scossa; non me ne ero accorta, ma mi stavo ammalando… Quando ho incontrato Giampaolo non mi ero ancora ripresa del tutto ma lui ha fatto il resto, mi ha ridato la voglia di vivere”.





