Le malattie a trasmissione sessuale rappresentano un insieme di infezioni che si trasmettono principalmente attraverso il contatto non protetto. Questi problemi sono diversi e vanno dalla clamidia alla gonorrea, passando, ad esempio, per il papillomavirus e l’herpes genitale. Sono infezioni che possono avere conseguenze significative sulla salute, a volte anche gravi, se non vengono diagnosticate e trattate rapidamente. La prevenzione rimane il metodo più efficace per evitarle, sia utilizzando il preservativo durante i rapporti che sottoponendosi a controlli regolari.

Le condizioni e le malattie associate ai rapporti

Tra le condizioni associate ai rapporti sessuali, la cistite post coitale è una delle più frequenti, soprattutto nelle donne, e – come si legge anche nel portale Dimann.com, tra i più autorevoli in materia – si manifesta con sintomi come bruciore e dolore durante la minzione. Tuttavia, quando si parla di malattie a trasmissione sessuale, è importante distinguere queste condizioni più comuni da patologie ben più gravi, come la gonorrea, la sifilide e l’herpes genitale, che possono avere conseguenze ben più serie e impattanti sulla salute.
In riferimento alla prevenzione e alle malattie sessualmente trasmissibili, l’attenzione spesso si concentra sui giovani. Eppure, questo problema riguarderebbe in maniera particolare una fascia d’età diversa da quella che comunemente si immagina. A fornire informazioni specifiche sull’argomento è stata una ricerca condotta dall’Università di Chichester, secondo la quale le persone che hanno più di 45 anni sarebbero maggiormente esposte al rischio di queste malattie. I motivi sono diversi e vanno dalla scarsa informazione al tabù spesso legato alla sessualità in età adulta.

I risultati della ricerca SHIFT

Quello a cui si fa riferimento è il progetto denominato SHIFT, un’iniziativa che ha visto il coinvolgimento dell’Università di Chichester, insieme ad organizzazioni di altri Paesi, come Belgio, Regno Unito e Paesi Bassi. L’obiettivo è stato quello di puntare a migliorare la salute sessuale degli adulti con più di 45 anni di età. Lo studio ha preso in esame oltre 800 partecipanti, con un esame delle dinamiche della sessualità in questa fascia d’età prima dell’arrivo del Covid 19.

Secondo i dati che sono stati raccolti, è emerso come il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale sia particolarmente alto proprio per le persone sopra i 45 anni. Molte di queste persone si ritrovano in nuove relazioni dopo diversi anni e mancano di consapevolezza sui pericoli legati ai rapporti occasionali senza protezione.

I ricercatori hanno osservato come il rischio aumenti soprattutto nelle relazioni dopo la menopausa. In queste situazioni, spesso non vengono usate protezioni, ma si dimentica il rischio delle infezioni. Il professor Ian Tyndall, dell’Università di Chichester, ha messo in evidenza l’importanza di un miglioramento dell’assistenza sanitaria per questa fascia d’età, che possa puntare su un approccio relativo all’informazione.

I quattro aspetti da migliorare

La ricerca ha identificato quattro diversi aspetti che necessiterebbero di interventi urgenti, secondo gli esperti. Si tratta della consapevolezza, dell’accesso, dell’informazione e dello stigma. Per quanto riguarda la consapevolezza, molti partecipanti allo studio non erano consapevoli dei rischi legati alle malattie a trasmissione sessuale e quasi la metà di loro non sapeva dove trovare i centri sanitari più vicini.

Dalle interviste condotte è emerso che anche i professionisti sanitari, tra cui i medici e gli infermieri, spesso non fornirebbero un’informazione adeguata sulla salute sessuale. In molti casi, non verrebbe neanche suggerito di effettuare test per individuare eventuali infezioni, lasciando così i pazienti inconsapevoli dei rischi.
Il tema dei rapporti intimi per molti adulti rimane ancora un tabù e la vergogna è stata identificata come uno dei maggiori ostacoli all’accesso ai servizi sanitari. Molte persone temono il giudizio degli altri e degli operatori sanitari. Infine, le informazioni limitate per quanto riguarda la posizione dei centri di salute sessuale e gli orari di apertura rappresentano un problema per molti.