Un accordo natalizio tra Chiara Ferragni e il Codacons rappresenta la potenziale svolta nell’inchiesta sul caso del “pandoro-gate”, vicenda per la quale l’imprenditrice è indagata per truffa aggravata dalla procura di Milano: è accusata di aver ingannato i consumatori avendo collegato la vendita del tipico dolce griffato dall’influencer ad attività di beneficenza. Il papabile processo che avrebbe dovuto affrontare Chiara Ferragni per truffa aggravata in seguito alla denuncia del Codacons non ci sarà più. Questo perché, come anticipato da Selvaggia Lucarelli, la Ferragni e il Codacons hanno trovato un accordo. A rivelarlo è stato ANSA che ha così scritto: “Chiara Ferragni donerà 200.000 euro a favore di un ente dedicato al supporto delle donne vittime di violenza: è l’accordo raggiunto tra l’influencer il Codacons e l’Associazione Utenti Servizi Radiotelevisivi per porre fine a ogni reciproca contestazione e per favorire, più in generale, la distensione dei rispettivi rapporti“.
L’indagine aveva portato a quattro indagati, ma come già scritto l’accusa di truffa aggravata non è procedibile d’ufficio e se la parte offesa, in questo caso il Codacons, ritira la querela, cade tutto.
Come si legge in una nota dei difensori di Chiara Ferragni, Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana, “L’accordo segna la duplice volontà delle parti, da un lato, di chiudere le pregresse vertenze e, dall’altro lato, di guardare positivamente al futuro, istaurando un clima di collaborazione e rispetto con l’obiettivo di favorire iniziative concrete e un dialogo costruttivo su temi sociali di comune interesse. L’accordo prevede il versamento, da parte di Chiara Ferragni, di una somma di denaro destinata al risarcimento dei consumatori rappresentati dal Codacons e dall’Associazione Utenti Servizi Radiotelevisivi che avevano acquistato il pandoro Pink Christmas, e di un ulteriore importo per il rimborso delle spese legali sostenute dalle predette associazioni nell’ambito dei vari procedimenti giudiziari“.
Come si legge in una nota dei difensori di Chiara Ferragni, Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana, “l’accordo segna la duplice volontà delle parti, da un lato, di chiudere le pregresse vertenze e, dall’altro lato, di guardare positivamente al futuro, istaurando un clima di collaborazione e rispetto con l’obiettivo di favorire iniziative concrete e un dialogo costruttivo su temi sociali di comune interesse. L’accordo prevede il versamento, da parte di Chiara Ferragni, di una somma di denaro destinata al risarcimento dei consumatori rappresentati dal Codacons e dall’Associazione Utenti Servizi Radiotelevisivi che avevano acquistato il pandoro Pink Christmas, e di un ulteriore importo per il rimborso delle spese legali sostenute dalle predette associazioni nell’ambito dei vari procedimenti giudiziari“.





