Da qualche anno a questa parte, le compagnie aeree low cost hanno introdotto delle nuove regole molto poco vantaggiose per i clienti. Dal bagaglio a mano (non più incluso nel prezzo del biglietto) al priority boarding, sono molti i sovraccosti che i passeggeri sono costrettti a sobbarcarsi per volare con tutti i comfort. Una delle novità più detestate è sicuramente la scelta del posto non più gratuita. Se si vuole avere accanto il proprio compagno di viaggio, infatti, è necessaria una tariffa aggiuntiva. Una bella seccatura, per la quale, però, sembra essere stata trovata una soluzione: il check-in chicken.

Questo travel trend, reso virale da TikTok, consiste nel ritardare il più possibile il momento del check-in, in modo da ottenere i posti migliori a bordo di un velivolo, ma senza alcun supplemento. Il sistema automatico di assegnazione tende a vendere i sedili più ambiti, quelli vicini alle uscite di emergenza o con spazio extra per le gambe, solo alla fine. Queste sedute si possono prenotare in anticipo, con un sovraprezzo, oppure “vincere” all’ultimo minuto. Lo smistamento, infatti, avviene solo dopo l’esaurimento di tutte le altre opzioni disponibili. Rimandare il check-in, dunque, aumenta le probabilità di stare più comodi.

Check-in chicken, i consigli dell’influencer

Check-in chicken
Chelsea Dickenson, aka The Cheap Holiday Expert, “inventrice” del check-in chicken

A diffondere questo trucchetto sui social è stata l’influencer di vacanze low cost Chelsea Dickenson, conosciuta sul web come The Cheap Holiday Expert. Dopo aver testato personalmente il check-in chicken, ha spiegato in un video: «Sia Wizz Air che Ryanair spesso mettono le persone nei posti peggiori, ovvero nei posti centrali e quelli lontani dalle uscite. Tutto questo significa che con il passare del tempo, i posti rimasti disponibili sono i posti buoni, ovvero nelle prime file e con più spazio per le gambe. Il rischio è fare il check-in troppo tardi, quando non ci sono più posti disponibili. Il mio consiglio: controlla la planimetria.».

Il segreto, dunque, è monitorare la planimetria dell’aereo a partire dall’apertura del check-in. Una volta terminati i posti meno appetibili, si potrà procedere; il consiglio della content creator è di completare l’operazione intorno alle sei-otto ore prima del decollo.

I rischi di questa pratica

Questa tecnica, tuttavia, può riservare delle amare sorprese, e comporta più di un rischio. Qualora il volo vada in overbooking, infatti, se non si è stati troppo attenti a tenere sotto controllo la disponibilità di posti, c’è la possibilità di rimanere -letteralmente- a terra. Secondo Chelsea Dickenson, Ryanair e Wizz Air hanno entrambe un elevatissimo tasso di riempimento, pari al 94%. Gli aerei, dunque, sono spesso quasi pieni e, se si tergiversa troppo troppo a lungo per effettuare il check-in, è facile restare tagliati fuori.

Chi, inoltre, è abituato a programmare i dettagli del viaggio molto prima della partenza, o soffre di travel stress e ansia da volo, potrebbe non amare questa scarica di adrenalina last minute. Se, infatti, preferite avere tutto già ben definito e chiaro prima d’imbarcarvi, per godervi al meglio la meritata vacanza, forse il check-in chicken non fa proprio per voi.

Federica Checchia

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