Un accordo di tregua tra Israele e Hamas sembra essere vicino, con il possibile rilascio di decine di ostaggi israeliani e un significativo numero di prigionieri palestinesi. Secondo l’Ansa, lo affermano due funzionari israeliani coinvolti nei colloqui, citati dall’Associated Press e ripresi dai media israeliani. Inoltre, fonti vicine a Hamas hanno riferito che l’accordo di tregua a Gaza includerebbe il rilascio di circa “1.000 prigionieri palestinesi” detenuti in Israele nella fase iniziale dell’intesa.

Le fonti israeliane riportano che Hamas avrebbe accettato una bozza per un cessate il fuoco a Gaza

L’Egitto, nel frattempo, si è dichiarato pronto ad aprire il valico di Rafah per facilitare il transito degli ostaggi e dei detenuti, oltre che per consentire l’ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. Il ministro di ultradestra israeliano Itamar Ben Gvir ha dichiarato oggi di aver bloccato più volte, nell’ultimo anno, un accordo per il rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas, definendolo “una resa”. Secondo il report, riportato da Ansa, aiuti umanitari e carburante inizieranno ad entrare nella Striscia di Gaza attraverso il valico di frontiera a partire dal primo giorno del cessate il fuoco, insieme a case mobili, tende e macchine per la bonifica del terreno. Secondo al Araby al Jadeed, il rilascio degli ostaggi malati e feriti inizierà una settimana dopo l’inizio del cessate il fuoco.

Sul fronte palestinese, l’annuncio ha suscitato reazioni contrastanti: mentre molti vedono nell’accordo un’opportunità per riportare a casa centinaia di detenuti, resta alta l’incertezza sulle tempistiche e sulle modalità del rilascio.

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