Donald Trump è tornato ufficialmente alla Casa Bianca, e gli effetti sono già visibili. Nel corso del primo giorno del suo secondo mandato, il presidente eletto ha firmato una serie di ordini esecutivi che fanno discutere. Il tycoon ha rimandato il blocco di TikTok negli Stati Uniti, ha dichiarato lo stato di emergenza al confine con il Messico, ha ritirato gli USA dagli accordi di Parigi sul clima, ha graziato i rivoltosi che, nel 2021 avevano assaltato Capitol Hill nel suo nome. Ha stabilito, inoltre, che negli States verranno riconosciuti solo due generi: maschile e femminile. Un provvedimento che ha scatenato l’indignazione di tantissime persone, tra le quali Ariana Grande.

Ariana Grande sostiene la comunità LGBTQ+

La popstar, reduce dal successo globale di Wicked, ha postato sui suoi social una serie di contenuti a tema LGBTQ+, una delle quali recita: «Chiariamo le cose: le persone trans e queer esistevamo prima di Donald Trump e continueranno a esistere anche dopo la sua morte. Che lui voglia o meno che esistiamo è una questione secondaria per il semplice fatto che noi siamo qui. Il sole se ne sbatte se qualcuno firma un ordine restrittivo che lo obbliga a non sorgere».

Diverse celebrità, proprio come la cantante, hanno manifestato il loro dissenso nei confronti delle decisioni prese da Trump, a detta sua, «per proteggere le donne dall’ideologia gender». La sua mossa inverte le politiche messe in atto dalla precedente amministrazione di Joe Biden. Dipartimento di Stato e Dipartimento della sicurezza interna e altre agenzie saranno incaricati di far rispettare e applicare la nuova direttiva, che si estenderà a passaporti, visti e altri documenti governativi.

La definizione del genere si baserà sul fatto che le persone «nascono con ovuli o spermatozoi, piuttosto che sui loro cromosomi». Di fatto, queste scelte sono volte a negare diritti e dignità a milioni di americani, per la felicità dell’estrema destra, a lui mai così vicina.

Federica Checchia

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