La Corte di Cassazione ha condannato in via definitiva Amanda Knox per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, confermando la sentenza della Corte d’Appello. La cittadina statunitense aveva indicato l’uomo alle forze dell’ordine, accusandolo ingiustamente dell’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, brutalmente uccisa nel 2007. Con la sentenza, questa lunga e dolorosa vicenda giudiziaria durata quasi vent’anni potrà finalmente concludersi. La pena prevista è di tre anni di carcere, ma la trentasettenne americana non andrà in prigione, essendo già stata in carcerazione preventiva per quasi quattro anni, tra il 2007 e il 2011.
La stessa Knox, insieme all’allora fidanzato Raffaele Sollecito e a Rudy Guede, condannato con rito abbreviato, era stata processata per l’assassinio di Meredith. Condannata in Appello, era stata poi assolta in Cassazione.
Amanda Knox condannata: le reazioni
Amanda, che, all’epoca dei fatti, era coinquilina di Meredith, aveva fatto il nome di Lumumba, suo datore di lavoro in un pub, nel corso di un interrogatorio nella questura di Perugia. Nel 2019, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per le modalità con cui la ragazza è stata interrogata. Knox, infatti, non sapeva di essere indagata, e non aveva con sé alcun avvocato. Inoltre, l’interprete era una funzionaria della questura e non, come previsto dal protocollo, una professionista esterna accreditata alla polizia.
Amanda, in seguito, ha dichiarato di essere stata schiaffeggiata e colpita alla testa dai poliziotti, che insistevano affinché lei tirasse fuori un nome a tutti i costi. Dopo le sue accuse, Lumumba aveva trascorso due settimane in carcere preventivo, per poi essere rilasciato, in quanto totalmente estraneo ai fatti.
Luca Luparia Donati, difensore di Knox, ha così commentato il verdetto: «È una sentenza totalmente inaspettata per noi e ingiusta per Amanda. Siamo increduli, leggeremo le motivazioni».
Patrick Lumumba, invece, ritiene sia stata fatta giustizia.«Sono contento e molto soddisfatto», ha dichiarato, «Amanda ha sbagliato e questa sentenza la deve accompagnare per tutta la vita. Me lo sentivo. Saluto con grande onore la giustizia italiana».
Federica Checchia
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