Paola Minaccioni attualmente non sembra impegnata in nessuna relazione. Tuttavia, in un’intervista rilasciata a Vanity Fair di qualche anno fa, l’attrice aveva parlato di tradimenti. In tv e al cinema la vediamo interpretare donne ferite e abbandonate dal proprio partner, nella vita reale le cose non sembrano essere molto diverse: “Diciamo che le corna sono un accessorio che prima o poi finiscono sulla testa di tutte. Ma io sono di questa scuola di pensiero: finché sei felice, meglio non sapere. Se, invece, sei infelice è tutta un’altra storia: non sono le corna il problema, né il motivo”. L’attrice aveva poi raccontato di essere stata una donna tradita e di aver reagito come meglio ha potuto: lasciando il proprio compagno.
L’attrice, figlia di Roberto Minaccioni, lo storico massaggiatore della Roma negli anni ’70, dopo aver studiato drammaturgia classica ha cominciato a lavorare nel mondo dello spettacolo partecipando al laboratorio di Serena Dandini. Successivamente ha frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia. I primi riconoscimenti arrivano grazie al cinema dove ha interpretato ruoli che hanno lasciato il segno in due film di Ferzan Ozpetek. Il primo è “Magnifica presenza” per cui ha ricevuto una nomination al Nastro d’argento e al Ciak d’oro come miglior attrice non protagonista con cui vince un Globo d’oro.
La carriera di Paola Minaccioni inizia a teatro negli anni Novanta dove ha lavorato (e continua ancora oggi) per un breve tempo prima di approdare al cinema. Il debutto sul grande schermo è con il film Le donne non vogliono più nel 1993; seguono altri lavori al cinema, e frequenti collaborazioni con il regista Ferzan Özpetek (Cuore sacro, Mine vaganti, la serie tv Le Fate Ignoranti), che alterna al piccolo schermo. Tra le sue fiction ricordiamo Un Medico in Famiglia, dove ha partecipato dal 2007 al 2011.





