Ci sono volute cinque nomination e quattro delusioni, ma alla fine Beyoncé ce l’ha fatta. Ieri sera, durante i Grammy Awards 2025, ha ottenuto per la prima volta il premio come Album of the Year, l’ultimo che mancava alla sua sconfinata collezione. Un riconoscimento atteso da lei e -a quanto pare- da tutto il resto del mondo; il pubblico del Crypto.com Arena di Los Angeles è infatti esploso in un’ovazione quando il suo nome è stata finalmente fatto.
Il disco country Cowboy Carter e il conseguente trionfo hanno consolidato il suo status di artista più premiata nella storia dei Grammys, con trentacinque grammofoni dorati. Di questi, alcuni sono ascrivibili alla sua carriera solista, altri invece risalgono ai tempi delle Destiny’s Child. Con questa vittoria, Beyoncé diventa la prima donna nera di questo secolo a ricevere il trofel. Prima di lei, infatti, l’ultima era stata Lauryn Hill con The Miseducation of Lauryn Hill, nel lontano 1999. Prima ancora, a raggiungere questo traguardo erano state solo Natalie Cole e Whitney Houston. A consegnarle il premio sono stati i membri del Dipartimento dei vigili del fuoco di Los Angeles. Lei stessa li ha poi ringraziati durante il suo discorso per il lavoro svolto durante i grandi incendi del mese scorso.
Grammy Awards 2025: Beyoncé trionfa dopo anni di sconfitte

Per anni, il Grammy nella categoria Album of the Year ha rappresentato per Beyoncé quello che, fino al 2016, il premio Oscar è stato per Leonardo DiCaprio. Record di vendite, fiumi di candidature e riconoscimenti, e poi niente. Nel 2010, I Am… Sasha Fierce, terzo disco da solista della popstar, dal quale sono state estratte hit come Halo, Single Ladies e If I Were a Boy, ha perso contro Taylor Swift e il suo Fearless. Nel 2015, il suo Beyoncé nulla ha potuto contro l’outsider Beck e il suo intenso Morning Phase. In quell’occasione, Kanye West ha scherzosamente ripetuto una replica dell’iconico momento che lo ha visto protagonista ai danni della povera Taylor, accusata nel 2009 di aver “rubato” un VMA a Queen Bey.
Ormai leggendari i Grammy del 2017, quando il monumentale Lemonade ha perso contro 25, ritorno in grande stile di Adele. La vincitrice, durante il suo acceptance speech, ha più volte ringraziato Beyoncé per la sua musica e per l’impegno sociale. Alla fine, è arrivata a spaccare -letteralmente- in due il premio, in modo da poter condividerlo con lei. L’ultima delusione, nel 2023, ha visto Harry Styles e il suo album Harry’s House battere Renaissance, omaggio alla disco music e capitolo iniziale di una trilogia discografica dedicata a generi musicali diversi da quello della cantante. Alla fine è stato il secondo atto, Cowboy Carter, a renderle giustizia; ora non resta che attendere il terzo e -chissà?- magari ormai la maledizione è spezzata per sempre.
Federica Checchia
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