Carlo Conti ospite di Supernova, il podcast di Alessandro Cattelan, si rivela sul Festival di Sanremo 2025. Un’importante novità, annuncia il direttore artistico, è che quest’anno non ci saranno monologhi.

Sanremo 2025, l’annuncio di Carlo Conti: “Niente monologhi”

Ospite di Supernova, il podcast di Alessandro Cattelan, Carlo Conti si è lasciato andare sulla nuova edizione del Festival di Sanremo 2025 raccontandosi e rivelando alcune curiosità sulla kermesse musicale italiana più attesa che, quest’anno, prenderà il via l’11 febbraio.

 “Con Sanremo un colpo di tosse diventa un terremoto, ma è la bellezza del festival. È come quando gioca la Nazionale ai mondiali, tutti diventiamo ct, conduttori, direttori artistici, vogliamo dire la nostra. Ma mentre il commento prima si faceva il giorno dopo al bar, adesso con i social è in tempo reale”.

Carlo Conti ha rivelato di vivere l’attesa dell’inizio del Festival con tranquillità affermando:

”Non vedo l’ora di essere lì: penso a divertirmi, la responsabilità che sento è la scelta dei brani dei Big”.

E sulla sfumatura social che negli ultimi tempi ha preso la kermesse musicale, il direttore artistico ha sottolineato:

“L’ho capito quando ho condotto la mia ultima edizione, nel 2017: la settimana dopo non era importante quante copie avesse venduto Occidentali’s karma, ma le visualizzazioni, 1 miliardo, su YouTube. Ai miei tempi nelle radio private, se tutto andava bene, di canzoni del festival ne passavamo due”.

Arrivano anche i ricordi sanremesi del conduttore Alessandro Cattelan, che lega le esibizioni sul Palco dell’Ariston a:

” L’emozione della fine del trimestre di scuola, sentivo che stava arrivando la primavera. Da piccolo lo guardavo tantissimo con mia mamma il sabato sera, poi ci sono stati anni di disinteresse totale. Il festival ha riacquistato importanza quando i social lo hanno accompagnato”.

Le co-conduzioni e la scelta sui monologhi

Intanto, Carlo Conti parla anche delle co-conduzioni argomentando il motivo della scelta di escludere i monologhi dall’edizione 2025:

”Mi è sembrato più bellino cambiare, in modo da avere ogni sera elementi di discussione e commento”.

Affermando, in seguito:

“Cerco essere al passo con scelte musicali, il gusto, il ritmo, e di solito ce l’ho, evitando le cose un po’ lunghe. I monologhi sono un po’ passati, non li faremo. Un argomento lo puoi trattare anche in modo velocissimo, basta una parola o un gesto, può essere più incisivo che parlarne per 10 minuti”.

E su Fedez e Tony Effe, Carlo Conti specifica:

”Li ho scelti molto prima (del litigio) Se li ho chiamati? no, sono persone intelligenti, canteranno e basta”.

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