Simone Cristicchi ha vinto il Festival nel 2007 con la toccante Ti regalerò una rosa. Ha poi partecipato altre volte alla kermesse, proponendosi in una veste sempre diversa e originale. Per Sanremo 2025, il cantautore romano ha deciso di affrontare un tema strettamente personale nella sua Quando sarai piccola: il rapporto con la madre anziana, colpita dall’Alzheimer.
Lui stesso ha raccontato: «Sette anni fa mia mamma ha avuto un grave problema di salute e il brano è una lettera che le scrivo raccontandole quello che le sta accadendo. Quando i nostri genitori invecchiano ritornano un po’ bambini, con tutta la tenerezza e anche l’impotenza che sentiamo nel vederli cambiare. Il tema è universale e sento una grande responsabilità. Per me l’artista non solo deve intrattenere il pubblico, ma deve essere anche un portatore di riflessioni, il narratore di una società.».
Simone Cristicchi a Sanremo 2025 con “Quando sarai piccola”: il testo

Quando sarai piccola ti aiuterò a capire chi sei,
Ti starò vicino come non ho fatto mai.
Rallenteremo il passo se camminerò veloce,
Parlerò al posto tuo se ti si ferma la voce.
Giocheremo a ricordare quanti figli hai,
Che sei nata il 20 marzo del ’46.
Se ti chiederai il perché di quell’anello al dito
Ti dirò di mio padre ovvero tuo marito.
Ti insegnerò a stare in piedi da sola, a ritrovare la strada di casa.
Ti ripeterò il mio nome mille volte perché tanto te lo scorderai.
Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te,
Per restituirti tutto quell’amore che mi hai dato
E sorridere del tempo che non sembra mai passato.
Quando sarai piccola mi insegnerai davverochi sono,
A capire che tuo figlio è diventato un uomo.
Quando ti prenderò in braccio
E sembrerai leggera come una bambina sopra un’altalena.
Preparerò da mangiare per cena, io che so fare il caffè a malapena.
Ti ripeterò il tuo nome mille volte fino a quando lo ricorderai.
Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te,
Per restituirti tutto, tutto il bene che mi hai dato.
E sconfiggere anche il tempo che per noi non è passato.
Ci sono cose che non puoi cancellare,
Ci sono abbracci che non devi sprecare.
Ci sono sguardi pieni di silenzio
Che non sai descrivere con le parole.
C’è quella rabbia di vederti cambiare
E la fatica di doverlo accettare.
Ci sono pagine di vita, pezzi di memoria
Che non so dimenticare.
Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te,
Per restituirti tutta questa vita che mi hai dato
E sorridere del tempo e di come ci ha cambiato.
Quando sarai piccola ti stringerò talmente forte
Che non avrai paura nemmeno della morte
Tu mi darai la tua mano, io un bacio sulla fronte
Adesso è tardi, fai la brava
Buonanotte.
Federica Checchia
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