Nei primi anni Novanta, Marina Occhiena conosce l’uomo della sua vita, durante la partita della Nazionale Attrici e Cantanti. Il medico del team era Giuseppe Giordano, e da quel primo incontro i due non si sono più separati ed hanno intrapreso una storia d’amore che li ha portati dopo sei anni all’altare e nel 1997 la Occhiena e Giordano diventavano genitori di Gionata. Sul marito aveva dichiarato: “Io e mio marito ci siamo conosciuti quando avevo 41 anni, stavamo bene e abbiamo iniziato a pensare di avere un figlio. Lui è un ginecologo e mi ha aiutato nella fecondazione assistita. È stato un percorso difficile, ma io ci ho sempre creduto. L’ho avuto dopo anni di attesaMio marito è dolce, ma è uno abituato a dirigere e gestire tutto: ma non a comandare ehIo sono contenta e sicura del mio amore, sento che lui fa davvero tanto per me oltre a essere il mio compagno

Marina Occhiena ha approfondito il racconto della sua maternità in un’intervista rilasciata qualche tempo fa a Storie Italiane: “Ho sempre desiderato avere un figlio ma non avevo un compagno giusto. Non avrei mai fatto un figlio con un marito che non ritenessi giusto. L’ho trovato quando avevo 41 anni”. Per il resto, non si è sbilanciata più di tanto sul rapporto con Giordano, che noto alle cronache unicamente per aver sposato Marina. “Si comincia ad avere qualche problemino a quell’età – ha aggiunto -: non è impossibile ma è più difficile, ma ho avuto la fortuna che mio marito è un ginecologo. Mi ha portato sul percorso della inseminazione assistita che mi ha permesso di diventare mamma. Noi siamo insieme dal 1991, da 28 anni, una cosetta…”.

L’uomo riservatissimo sulla sfera privata è un affermato ginecologo. “Lei è una che ama la vita, in senso lato. Oggi le voglio ancora molto bene, ho un grande amore per lei” aveva raccontato sulla celebre moglie nel corso di un’intervista. In merito al figlio infine, la Occhiena aveva rivelato: “Il mio Gionata è alla fine arrivato, se non fosse successo sarebbe stata una grande delusione. È una gioia quando mi viene a trovare, la famiglia si ricompone come quando era piccolino. Il nome di mio figlio l’ho scelto 15 anni prima della sua nascita, ne ero certa che sarebbe stato lui. Ancora prima di conoscere mio marito. Sono stata fortunata”. E ricorda: “Io non ho più lavorato quando è nato. Per 6 anni ho fatto la mamma a tempo pieno. Quando ha iniziato ad andare a scuola elementare, ho ricominciato a lavorare. Anche lui apprezzava, è sempre stato un mio fan”