La nuova campagna estiva di Stella McCartney non è solo una celebrazione della moda, ma un vero e proprio manifesto di consapevolezza ambientale. Il brand britannico, da sempre impegnato nella sostenibilità, ha deciso di puntare i riflettori su una questione spesso trascurata: il drastico declino della popolazione aviaria e il rischio di un futuro in cui gli uccelli esisteranno solo nella nostra immaginazione.
Stella McCartney al servizio della natura e alla moda sostenibile (e un impegno concreto)

Il concept della campagna nasce dall’ispirazione tratta dal libro The End of the End of the Earth di Jonathan Franzen, scrittore e appassionato di birdwatching, il cui messaggio è chiaro: salvare ciò che amiamo prima che sia troppo tardi. La stilista ha raccontato di essere stata introdotta a quest’opera da Greta Gerwig, e da lì è nata l’idea di portare il tema degli uccelli all’interno della collezione primavera 2025.
“Questa è la mia collezione più sostenibile di sempre, creata senza l’uso di pelle, pelliccia o piume. Voglio che i miei capi ispirino non solo desiderio e gioia, ma anche una nuova prospettiva sul mondo, un vero e proprio bird’s eye view”, ha dichiarato McCartney.
Una campagna tra realtà e fantasia
Realizzata a New York dal fotografo Ethan James Green, la campagna ha come protagoniste Eva Mendes, Myha’la, Alex Consani e Raye. Accanto a loro, non solo colombe in carne e ossa, ma anche uccelli creati con intelligenza artificiale, a simboleggiare un futuro in cui queste creature potrebbero esistere solo virtualmente.
Secondo dati condivisi dal brand, il 50% delle specie aviari è in declino e ogni anno vengono abbattuti 3,4 miliardi di uccelli per la produzione di piumini. Numeri allarmanti che evidenziano l’urgenza di un cambiamento.
Oltre alla questione ambientale, la campagna vuole dare voce a diverse battaglie sociali. Le protagoniste, infatti, non sono solo modelle, ma attiviste:
- Myha’la combatte per una maggiore rappresentazione nei media e contro il razzismo e la crisi abitativa.
- Alex Consani, vincitrice del premio Model of the Year ai Fashion Awards 2024, è un’icona dell’inclusività e una sostenitrice dei diritti dei bambini transgender.
- Eva Mendes è impegnata nella difesa delle donne e dei bambini di origine latinoamericana e nella lotta contro l’inquinamento da plastica.
- Raye, cantante e attivista, denuncia le ingiustizie dell’industria musicale e il peso sproporzionato della crisi ambientale sulle donne di colore.
Innovazione e materiali eco-friendly
Tutti i capi e gli accessori indossati nella campagna sono realizzati con materiali innovativi e sostenibili. Tra le novità più rivoluzionarie troviamo:
- Hydefy, un’alternativa vegana alla pelle a base di funghi.
- Cloud knit, un tessuto ottenuto da filati di nylon riciclato.
- Kelsun, un materiale a base di alghe utilizzato per la prima volta nel lusso.
- Gioielli in oro e argento realizzati da 886 Royal Mint, che utilizza metalli recuperati da rifiuti elettronici e medici.
Anche le iconiche borse Ryder e Woven Ryder, ispirate alle forme dei cavalli (una delle grandi passioni di McCartney), fanno parte della collezione, confermando l’impegno del brand a coniugare estetica e sostenibilità.
Una nuova era per Stella McCartney
Questa campagna segna anche un momento importante per la stilista: il ritorno alla piena indipendenza. Dopo cinque anni di collaborazione con LVMH, McCartney ha riacquistato la quota minoritaria del brand precedentemente detenuta dal colosso del lusso. Pur continuando a collaborare con il gruppo, il suo nuovo titolo sarà quello di global ambassador on sustainability, un ruolo che rafforza ulteriormente il suo impegno per un’industria della moda più responsabile.
Con questa iniziativa, Stella McCartney dimostra ancora una volta che la moda può (e deve) essere più di un semplice trend: può essere un motore di cambiamento, un mezzo per sensibilizzare e un atto d’amore verso il pianeta.
Seguici su Google News





