La decisione “è stata presa”, manca solo l’annuncio che arriverà “molto presto”. Nella prima riunione di gabinetto della sua nuova Amministrazione, il presidente Donald Trump fa sapere che gli Stati Uniti, a breve, imporranno “dazi del 25% ai Paesi dell’Unione europea“. Dazi che riguarderanno, assicura Trump, “le auto e tutte le altre cose”. Il presidente Usa attacca direttamente l’Ue che – rimarca – è “nata per truffare gli Stati Uniti”. Dopo Cina, Messico e Canada la battaglia commerciale del tycoon si concentra così contro il vecchio continente. “Io amo i Paesi della Ue, ma siamo onesti l’Unione Europea è stata creata per fregare gli Stati Uniti e sta facendo un buon lavoro, ma ora sono io presidente“, ha detto parlando con i giornalisti, prima del consiglio dei ministri alla Casa Bianca.

Donald Trump annuncia dazi all’Unione europea

Trump torna pertanto ad accusare i Paesi europei di “approfittarsi degli Usa”: “Non accettando le nostre auto, niente da noi”. Così la scure di Donald Trump si abbatte sull’Europa. I dettagli non sono ancora chiari: “saranno annunciati a breve”, ha precisato Trump, avvertendo anche Canada e Messico che sui dazi “non intende fermarsi”. Per i due Paesi vicini degli Stati Uniti scatteranno il 2 aprile. L’Ue, ha spiegato il presidente Usa, “è un caso diverso”. Trump ha denunciato un deficit commerciale eccessivo pari a 300 miliardi di dollari e ha osservato come una eventuale ritorsione potrebbe non avere successo: “Possono provarci ma noi – ha minacciato – possiamo non comprare più e se accade questo vinciamo”.

La Commissione risponde anche all’accusa del presidente Usa secondo cui l’Ue “si approfitta” degli Stati Uniti. “L’Ue è il più grande mercato libero del mondo ed è stata una manna per gli Stati Uniti. Gli investimenti statunitensi in Europa sono altamente redditizi. Le aziende americane sono state in grado di investire e generare entrate sostanziali proprio perché l’Unione è un grande mercato unificato che fa bene agli affari”, ha sottolineato il portavoce ricordando che il commercio transatlantico di beni e servizi “ammonta a oltre 1,5 trilioni di dollari all’anno, il più grande al mondo”. 

“Dovremmo lavorare insieme per preservare queste opportunità per la nostra gente e le nostre aziende, non gli uni contro gli altri”, ha ammonito il portavoce, ricordando che “l’Europa è sinonimo di dialogo, apertura e reciprocità”. “Siamo pronti a collaborare se rispettiamo le regole ma proteggeremo anche i nostri consumatori e le nostre aziende a ogni passo” perché “non si aspettano niente di meno da noi”, ha aggiunto