Davide Lacerenza, 59 anni, è nato a Milano il 25 ottobre 1965 da madre veneta e padre originario della Puglia. Lasciò gli studi da giovane per lavorare nei mercati milanesi come fruttivendolo. Mano a mano insegue il suo sogno di entrare nel giro dei locali milanesi come gestore, fino ad essere pure lui imprenditore della ristorazione, in particolare grazie al sodalizio con la sua ex compagna Stefania Nobile. Noto anche come ospite e provocatore in diverse trasmissioni radiofoniche

Nel 2005 conosce Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi, e cambia vita, Davide Lacerenza rileva un piccolo bar che fa anche da trattoria e assume la compagna. Il locale si chiama “La Malmaison”, in via Comune Antico, nella zona Greco di Milano. Da lì passa anche Wanna Marchi. L’ex regina delle televendite, dopo una condanna di 9 anni, va a lavorare tra i tavoli del bar ristorante in regime di semilibertà. Nel 2014 un servizio de Le Iene denuncia delle presunte truffe. Il ristorante avrebbe offerto cene a un prezzo fisso di 70 euro a persona per poi presentare dei conti da 1170 euro. Poi l’esperienza finisce, anzi, si trasforma in qualcosa di molto più redditizio. Dopo quattro anni, smettono di servire caffè e si lanciano nel mondo dei cocktail. “La Malmaison” diventa la “Gintoneria”. Davide Lacerenza e Stefania Nobile iniziano a fare sul serio. Il business ingrana, poi un incendio li costringe a spostarsi in Via Napo Torriani 15, vicino alla Stazione Centrale. Il locale è avviato, ma viene chiuso diverse volte. Il motivo? Oltre agli esposti per schiamazzi dei residenti, arrivano segnalazioni al commissariato Garibaldi-Venezia di un presunto giro di spaccio. Ma Lacerenza non si ferma.

La sua “fama” – quantomeno in un certo ambiente – la deve ai numerosi video postati in cui si mostra come “sciabolatore di champagne”, mentre apre bottiglie costosissime. Oppure ai suoi giri in città alla guida di una Ferrari, mentre sfoggia al polso orologi di lusso.

Una presenza assidua sui social, da influencer e con centinaia di migliaia di follower (260mila sul suo profilo Instagram privato), che aveva portato alla ribalta ormai da qualche anno anche la sua “Gintoneria di Davide”, un posto da frequentazioni vip e anche “trash”, in via Napo Torriani, vicino alla stazione Centrale. E proprio quel locale è stato travolto, insieme col proprietario e con la sua ex compagna, dall’inchiesta della Procura di Milano su un giro di droga e prostituzione.

Solo l’attività sui social gli frutta 20mila euro al mese grazie ai contenuti sponsorizzati. Nulla a confronto dei conti della “Gintoneria”. Il locale, nel 2021, incassa 3 milioni di euro con frequentazioni vip secondo Il Giorno. «Da me vengono tutti, politici, giornalisti», aveva raccontato in un’intervista a La Zanzara, «sono un mostro di potenza». Ma a lui non basta. Lacerenza lancia anche il “suo” champagne in collaborazione con un’enoteca online di Capriolo, nel Bresciano. Una bottiglia delle sue bollicine costa dai 350 ai 380 euro. Apre anche il suo e-commerce dove vende le bottiglie e pubblica anche un libro con Sperling & Kupfer nel 2020. Il titolo è “Vergine, Single e Milionario” ed rimasto al primo posto tra i libri più venduti su Amazon per qualche settimana.

Caso vuole che proprio in un altro locale gestito sempre dall’allora compagno di Stefania Nobile – il bar-ristorante ‘La Malmaison’ a Milano – la “regina delle televendite” Wanna Marchi andò a lavorare nel 2011, in stato di semi libertà, durante il periodo della condanna per la truffa con cui raggirò centinaia di persone.

Secondo un testimone sentito dalla Guardia di Finanza, il costo delle serate a base di champagne, cocaina ed escort nel suo locale andava dai 3 mila ai 10 mila euro. Il cliente più assiduo, in tre anni e mezzo, dal 2020 al settembre 2023, ha versato oltre 641 mila euro. Come si legge nell’ordinanza, le indagini tecniche hanno confermato le sue dichiarazioni. Il business non si fermava al “pacchetto” offerto nella “Gintoneria” ma si estendeva anche a consegne a domicilio di champagne con al seguito escort e droga.