Arriva su Prime Video il 20 marzo Sconfort Zone, la nuova serie di Marcello Macchia a.k.a Maccio Capatonda diretta da Alessio Dogana. Gli autori e il cast l’hanno presentata, nella giornata di ieri, alla stampa. Maccio torna su Prime Video dopo aver collaborato con la piattaforma per Il migliore dei mondi. Questa volta, in questa serie in 6 puntata di cui non possiamo dirvi nulla, Maccio scava e sperimenta in modo ancora più profondo. Si distacca dai suoi personaggi iconici per andare a rappresentare se stesso e la sua quotidianità. E, soprattutto, una crisi di identità e di ispirazione, forse dovuta proprio a quei personaggi che ne hanno creato la figura che è oggi. Nel cast ci sono Francesca Inaudi, Valerio Desirò, Luca Confortini, Camilla Filippi, Giorgio Montanini, Valerio Lundini, Gianluca Fru ed Edoardo Ferrario. A presentare la serie era presenta gran parte del cast, con Maccio Capatonda e il regista Alessio Dogana come interlocutori principali.
Maccio ha subito raccontato quanto la serie sia, per buona parte, una serie autobiografica. “Questa è una serie scritta da Marcello per Maccio, però anche per Marcello, è una serie abbastanza autobiografica, al 52%. Ho cercato di fare qualcosa in cui mi mettessi a nudo perché ho sentito questa esigenza per liberarmi, svestirmi di quelle maschere e far vedere al pubblico chi è Marcello, chi sono veramente. È quindi una serie molto psicanalitica, in cui analizzo i motivi per cui faccio questo lavoro e parte della mia quotidianità. Anche nella scrittura, proprio come nella serie, ho avuto dei blocchi, dei momenti di non creatività e ne sono uscito solo grazie appunto agli altri autori. Di vero c’è la backstory del personaggio e le motivazioni per cui ho deciso di fare questo lavoro, tutta la parte legata ai miei genitori e al mio agente e un po’ alla mia fama, però tutto l’intreccio narrativo che parte con l’andare in terapia, le prove e quant’altro è ovviamente finto, però si riferisce a delle mie sensazioni reali.“
Sconfort Zone, la nuova serie di Maccio Capatonda

Francesca Inaudi, nella serie, interpreta la compagna di Marcello e ha raccontato come si è approcciata a questo ruolo delicato. “Io mi sono lasciata andare, non credo che ci sia un altro modo di entrare nel mondo di Marcello se non quello. Ho separato in maniera molto semplice Marcello da Maccio con grande curiosità e con la grande sorpresa scoprire l’uomo Marcello dietro Maccio. Una volta guidata da Marcello e da Alessio entrare nel mondo di Maccio è stato abbastanza semplice e non mi sono posta il problema se fossero personaggi reali o meno, ho semplicemente interpretato un personaggio. Chiedersi se davanti si hanno persone reali o personaggi non è utile, anzi è un lavoro triplo che non vorrei affrontare ne da attrice ne da essere umana“.
Ma per Marcello, questa serie è un punto di svolta? “In realtà non lo so. Mi stufo di fare sempre le stesse cose quindi voglio sempre fare qualcosa di diverso, esplorare nuovi modi per far evolvere la comicità, mischiare dei linguaggi, metterci sia un po’ di dramma che un po’ di comico e poi soprattutto come ho detto prima, di mettermi più a nudo“. Invece, per quanto riguarda un momento legato al film Ritorno al Futuro all’interno della serie, Maccio ha raccontato cosa significhi il film per lui. “La storia che vedete nella serie su Ritorno al futuro è assolutamente vera, è veramente stato il film che mi ha dato il là per iniziare a fare questo lavoro. La questione delle dieci videocassette invece non è vera, in realtà ne avevo una sola che ho visto 200 volte, ma non avevamo i diritti per utilizzare il poster del film. Ritorno al futuro è il mio film preferito, lo avevo ridoppiato tutto in pessimo chietino nella parte di Michael J. Fox quando avevo 14 anni, ero in grado di recitarlo tutto a memoria“.
Maccio e Marcello in Sconfort Zone
Uno dei personaggi fondamentali della storia è Valerio, interpretato da Valerio Desirò che da anni collabora con Marcello Macchia. “Io sono anche amico di Marcello nella vita, quindi scrivere la serie, farla insieme è stato facile. Per noi la sconfort zone c’è stata in fase di scrittura, perché è successo di tutto a me e Marcello a livello sentimentale e privato, quindi la prima versione che abbiamo scritto era veramente pesante, una roba alla Lars Von Trier. Quando ce ne siamo resi conto abbiamo riscritto tutto in chiave più comica, abbiamo adattato la serie perché se no sarebbe stata una cosa bellissima ma drammatica. Sono grato a Marcello e amo fare questo lavoro”. Anche Macchia ha speso parole al miele per Desirò. “una menzione speciale a Valerio perché è stato, in un certo senso, il capo autore di questa serie perché in qualche modo la riprendeva, teneva le fila di tutto. Io ero in questo momento di crisi e non mi convincevo a scrivere questa serie. Valerio è stato il motore di tutto e ci ha dato una mano enorme anche a livello autoriale“.
Alessandro Libianchi
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