Nel discorso più lungo di sempre a una sessione congiunta del Congresso da parte di un presidente degli Stati Uniti (un’ora e 40 minuti battendo il record di Clinton di 89 minuti) Trump ha dichiarato di aver ereditato un’America sull’orlo del collasso: ventuno milioni di immigrati irregolari, un’economia soffocata dall’inflazione, città ferite dalla criminalità e dai traffici illeciti. Non sono mancati attacchi a Joe Biden e alla sua amministrazione. Ma ha promesso di guidare il Paese verso una “nuova età dell’oro, come mai si era vista prima”.
“Abbiamo realizzato più in 43 giorni di quanto la maggior parte delle amministrazioni realizzi in 4 o 8 anni, e abbiamo appena iniziato. Torno in quest’aula stasera per riferire che lo slancio dell’America è tornato.” Così il presidente Usa nell’incipit del discorso sullo stato dell’Unione. Trump ha affrontato numerosi temi davanti a un’aula della Camera spaccata tra conservatori esultanti e democratici smarriti, incapaci di organizzare una vera protesta, nonostante gli annunci. Pochi i gesti di dissenso, ma si è registrata l’espulsione del deputato texano Al Green. Per il resto, i progressisti hanno esibito cartelli con scritte come “Musk ruba” e “Proteggete i veterani”.
Ogni frase del tycoon è stata accolta con grande entusiasmo dall’ala repubblicana, “rinforzata” per l’occasione anche dalla presenza di svariati ospiti, su tutti la First Lady Melania Trump e il magnate Elon Musk. Ma anche i democratici si sono fatti sentire sin da subito: il deputato democratico Al Green è stato espulso dall’aula dopo aver più volte cercato di interrompere il discorso del presidente, accusandolo di non avere il mandato per smantellare i programmi sanitari e scuotendo il suo bastone da passeggio. Altri dem hanno alzato in silenzio cartelli con scritte “Falso”, “Musk ruba” e “È una menzogna!”, e a un certo punto si è anche alzato un coro “6 gennaio!”, in riferimento all’assalto al Campidoglio del 2021.
C’era grande attesa per le parole del tycoon sull’Ucraina dopo l’annuncio dello stop agli aiuti. “Milioni di ucraini e russi sono stati uccisi o feriti inutilmente in questo conflitto orribile e brutale, che non ha fine”, ha dichiarato Trump nel suo discorso – Gli Stati Uniti hanno inviato centinaia di miliardi di dollari per sostenere la difesa dell’Ucraina. Ora basta. È tempo di fermare questo. È tempo di fermare le uccisioni. È tempo di porre fine a questa guerra senza senso”. Il tycoon ha parlato della lettera ricevuta poche ore prima da Zelensky. “Apprezzo che mi abbia inviato questa lettera”, ha detto il presidente, spiegando che il leader ucraino avrebbe riconosciuto gli sforzi degli Stati Uniti e si sarebbe detto pronto a trattare la pace e a chiudere l’accordo sulle terre rare.
“Allo stesso tempo, abbiamo avuto serie discussioni con la Russia e abbiamo ricevuto forti segnali di disponibilità alla pace – ha aggiunto – Non sarebbe meraviglioso?” Trump ha poi ribadito ancora una volta che la guerra è stata il risultato diretto della debolezza della precedente amministrazione di Joe Biden: “Quando Putin ha visto quello che è successo in Afghanistan, ha pensato: ‘Forse questa è la mia occasione’. Non sarebbe mai dovuto accadere. È stata una dimostrazione di incompetenza totale”.
Il presidente americano ha giurato di “fare la guerra” ai cartelli della droga messicani, che ha accusato di stupri e omicidi e di “rappresentare una grave minaccia” per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. “I cartelli stanno facendo la guerra all’America ed è ora che l’America faccia la guerra ai cartelli, cosa che stiamo facendo”, ha detto Trump riferendosi alla recente designazione di diversi cartelli latinoamericani come organizzazioni terroristiche straniere.
Sul tema dei dazi, Trump ha affermato che le sue politiche commerciali “renderanno di nuovo ricca l’America”, pur ammettendo che “potrebbe esserci un piccolo disturbo”e un “periodo di adattamento”. Ha poi annunciato che i dazi di ritorsione, che imporranno tariffe equivalenti a quelle applicate dagli altri Paesi, entreranno in vigore il 2 aprile.





