È successo questa mattina nel nord della Corea del Sud, durante un’esercitazione di routine: un jet da combattimento ha sganciato per errore otto bombe su una zona abitata da civili. Fortunatamente, sembra che l’incidente non abbia provocato alcun morto. Secondo i primi soccorritori, però, almeno quindici persone sono rimaste ferite, due delle quali sono attualmente in ospedale con gravi ferite al volto e alla spalla e altre otto con ferite minori. Le forze dell’ordine hanno evacuato più o meno una cinquantina di residenti della zona, portandoli in una città lontana dal luogo dell’incidente. Nessuna notizia certa neanche riguardo ai danni causati dall’accaduto.
Inizialmente l’esercito non ha rilasciato informazioni precise riguardanti il luogo preciso della disgrazia. Con il passare delle ore, però, è stato reso noto che i fatti sono avvenuti nel villaggio di Nogok, a Pocheon, una città vicina al confine con la Corea del Nord. Il New York Times ha raccolto la testimonianza di una donna, che gestisce un negozio che dista all’incirca duecento metri dal luogo maggiormente colpito dalla caduta delle bombe. La signora ha raccontato di aver sentito all’improvviso un’esplosione simile a un terremoto, che ha distrutto i vetri delle sue finestre e di quelle dei vicini.
Jet sgancia bombe per errore in Corea del Sud: la dinamica dell’incidente

Il jet, un caccia KF-16, era impegnato in un addestramento militare congiunto di Corea del Sud e Stati Uniti, chiamato Freedom Shield 2025. Per sbaglio, ha sganciato otto bombe MK.82 al di fuori dell’area designata. L’aeronautica militare ha dichiarato che istituirà un comitato apposito per fare luce sulle cause e sulla dinamica dell’incidente. La squadra esaminerà anche i danni causati dalla caduta delle bombe.
L’esercito si è scusato e ha manifestato la speranza di una pronta guarigione delle persone coinvolte nella detonazione. Ha affermato inoltre che offrirà attivamente un risarcimento e che adotterà tutte le altre misure necessarie per ristabilire l’ordine.
Federica Checchia
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