“Che mangino brioches”: era questa una citazione (in realtà un falso storico) erroneamente attribuita dalla tradizione a Maria Antonietta d’Asburgo-Lorena. Il protagonista di questi giorni è invece il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida, che ha proposto di abbassare l’IVA sulle ostriche, per permettere a quante più persone possibili di avere accesso ai preziosi molluschi, simbolo da sempre di lusso e ricchezza. Eppure, dietro questa richiesta apparentemente insolita, secondo il ministro ci sarebbe un motivo ben più nobile: proteggere i pescatori dal granchio blu.

Ostriche, Lollobrigida le porta in Senato e chiede l’abbassamento dell’IVA

In un momento storico particolarissimo, al limite della tensione e della pressione fiscale, nonostante gli esulti di Meloni (che sostiene l’aumento dell’occupazione, dimenticandosi completamente della fascia 25-34, dove invece la disoccupazione incalza), il nostro ministro ha portato una proposta interessante in Senato. Il discorso di fondo prevede l’abbassamento dell’IVA sulle ostriche per poter consentire a più cittadini l’acquisto dei preziosi molluschi, così da invogliarne maggiormente l’acquisto a discapito del granchio blu. La colorata specie infestante ha infatti visto grandi progetti in merito, poiché per cercare di arginare il fenomeno il prezzo del granchio sarebbe molto basso.

L’impegno che abbiamo assunto è quello di abbassare l’Iva per contrastare il prezzo, mettere più utenti possibili nella condizione di poter acquistare, di poter accedere a questo prodotto, che non deve essere di lusso, perché è un prodotto sano, che viene da un prezioso lavoro degli acquacoltori, in questo caso ovviamente si tratta di ostriche di allevamento, e può mettere in condizione di creare ricchezza e reddito per queste categorie che sono per noi strategiche ed importanti”, dice Lollobrigida. Il ministro ha mostrato aperto sostegno ai pescatori di Goro, in Emilia-Romagna, comune diventato simbolo dell'”invasione” del granchio blu.

I commenti degli altri parlamentari

Sempre Lollobrigida ha affermato che “La compensazione delle criticità non può che avere una visione strategica che è quella di riuscire ad utilizzare e valorizzare dei prodotti che possono mettere in condizione le comunità colpite di resistere e sopravvivere in questa fase rilanciando la propria attività”. Un’intenzione nobile, chiaramente: in primo piano il benessere e la tutela dei pescatori. Nonostante l’astuta manovra, riesce comunque difficile, in un periodo storico con costo della vita alle stelle, pensare alle ostriche che hanno un prezzo medio di 20 euro al kg. Soprattutto se si tratta di famiglie, magari con bambini, che prediligono ovviamente altri consumi in tema ittico.

Il gesto nobile del ministro si è però scontrato con i pensieri degli altri parlamentari. Il Movimento 5 stelle con i suoi parlamentari delle commissioni Bilancio ha prontamente commentato. “Siamo alle comiche totali, all’avanspettacolo da sottoscala”. “Parli di ostriche e arriva una perla”, ha aggiunto il capogruppo M5s al Senato Francesco Silvestri. E continua: “Lollobrigida è un uomo incompreso, un eroe del nostro tempo. L’unica domanda che 60 milioni di italiani dovrebbero farsi è: se le ostriche non sono un bene di lusso, perché non le ho comprate?”.

Marianna Soru

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