Nonostante l’amore svanito qualche anno fa, Paolo Kessisoglu avrebbe conservato dei rapporti cordiali con la ex moglie Sabrina Donadel, anche per via della figlia Lunita, che i due hanno messo al mondo nel 2003. Riguardo alla separazione il conduttore e comico non ha mai parlato tanto, preferendo trincerarsi dietro il silenzio e difendendo la sua vita privata, evitando di gettarla in pasto al gossip. Sabrina Donadel è un’affermata giornalista e nel corso della sua carriera ha accumulato diverse collaborazioni importanti. Se della sua vita privata non si conosce molto, al di là della relazione con Paolo Kessisoglu, della sua carriera riusciremo a reperire diverse informazioni. Ha infatti lavorato in diverse tv locali in Veneto, facendo la classica gavetta prima di sbarcare a Mediaset dove ha condotto diversi programmi, tra cui Fuego e In Tour. Dopo Mediaset l’esperienza a Sky, dove ha realizzato la trasmissione ‘Private Collection’ su Sky Arte.
Non sono del tutto chiari i motivi della rottura con Paolo Kessisoglu. La coppia ha preferito mantenere un completo riserbo su quanto ha causato questa crisi, poi diventata una rottura definitiva. Certo è che si è trattato di un periodo particolarmente difficile per l’attore del duo Luca e Paolo, che arrivava dalla morte di entrambi i genitori. La rottura con sua moglie ha, dunque, contribuito a creare un momento di profondo sconforto per l’uomo che il pubblico è invece abituato a vedere in ben altro mood.
Riguardo alla figlia, Paolo Kessisoglu in passato ha confessato di aver avuto solo Lunita dalla storia con Sabrina Donadel per via del molto tempo che trascorreva fuori casa e che quindi gli complicava i piani quando si pensava di poter allargare ulteriormente una famiglia rimasta comunque unita nonostante il divorzio, avvenuto in tranquillità e per salvaguardare il bene di tutti.
Classe 2003, Lunita Kessisoglu è la figlia dell’attore Paolo Kessisoglu e della giornalista ed esperta d’arte Sabrina Donadei. È una cantautrice e pianista. Perché la figlia di Paolo Kessisoglu si chiama così? Il nome Lunita ha un’origine romantica: i suoi genitori lo hanno scelto durante un viaggio in Messico, ispirati probabilmente dalla bellezza della luna e dal suono dolce e melodico della parola. Un nome alternativo al più classico Luna, che riflette una personalità luminosa ma riservata, capace di brillare senza cercare i riflettori. Oltre alla musica, Lunita ama molto anche lo sport e si ritiene una ragazza avventurosa. La giovane Kessisoglu ha abbracciato una visione fluida della propria esistenza, dichiarandosi non binaria e adottando i pronomi they/them (loro). Attiva nella comunità LGBTQIA+, porta avanti il concetto di fluidità di genere, credendo fermamente che l’arte debba essere un mezzo di espressione autentico, libero da ogni etichetta imposta.





