Paura ai Campi Flegrei, dove stanotte si è verificato un nuovo terremoto. La prima scossa, di magnitudo 4.4, è stata avvertita all’una e venticinque, seguita da un’altra di magnitudo 1.6 all’una e quaranta, un’altra ancora di magnitudo 1.1 all’una e quarantasette. L’ultima, alle tre e ventisei, di magnitudo 1.1. L’ipicentro della scossa principale è stato registrato in mare, a circa due chilometri di profondità; l’epicentro, invece, è stato tra Bagnoli e Pozzuoli.

Lo sciame sismico ha interessato molte zone della Campania; A Napoli e nei comuni limitrofi diverse persone hanno abbandonato per precauzione le proprie case e hanno trovato rifugio in strada. Fortunatamente, non ci sono state gravi conseguenze; l’unico danno importante, tra quelli segnalati, è stato a Pozzuoli, dove i vigili del fuoco sono intervenuti a seguito del crollo di un controsoffitto di un’abitazione e hanno soccorso una persona, rimasta lievemente ferita.

Terremoto ai Campi Flegrei: le parole di Di Vito

Terremoto Campi Flegrei
Stanotte è stato registrato un nuovo terremoto nella zona dei Campi Flegrei

Vi sono stati, inoltre, dei disordini intorno all‘ex base Nato di Bagnoli, designata per accogliere le persone in caso di emergenza. I residenti hanno sfondato i cancelli per poter trascorrere la notte in macchina nell’area militare. Le forze dell’ordine hanno provato ad arginare la protesta, che però si è placata solo quando i cittadini sono riusciti ad entrare. Sempre a Bagnoli, più di qualcuno è rimasto bloccato in casa. I più sono riusciti a uscire dalle finestre, per altri si è reso necessario l’intervento dei pompieri.

Mauro Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano, sede napoletana dell’Ingv, ha dichiarato: «Se ci sono lesioni o crepe bisogna far verificare le condizioni della propria abitazione o dell’edificio. Quello di stanotte è stato il secondo evento più significativo dall’inizio della crisi bradisismica. Questo era localizzato ad Est e si è sentito bene nella porzione di area tra Pozzuoli e la piana di Fuorigrotta. E’ in corso uno sciame di cui è stato l’evento più significativo e iniziale, con pochi eventi piccoli a seguire».

Federica Checchia

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