È stata una carriera di alti e bassi, quella di Marco Carta, l’infanzia del cantante è stata segnata dal dramma della morte dei sui genitori. Suo padre morì quando lui aveva 8 anni a causa di una leucemia e la mamma solo due anni più tardi per un tumore.

Marco Carta e il dolore per i genitori

«Mio padre aveva un’altra famiglia e un altro figlio. Non mi ha mai voluto conoscere». Marco Carta, ospite di Caterina Balivo a Vieni da me, ha raccontato la sua infanzia segnata dalla sofferenza. Sua madre, Monica, è morta di cancro quando lui aveva 10 anni. Suo padre quando ne aveva solo 8: «Ma anche prima non ha mai voluto avere rapporti con me. Un giorno che dovevamo finalmente incontrarci, l’ho aspettato diverse ore fuori casa ma lui non si è presentato. Quando ho capito che non sarebbe mai arrivato, ho pianto tantissimo e sono andato a nascondermi nel caminetto, forse per sentire un po’ di calore. Aveva un’altra famiglia e un altro figlio. Dopo la sua morte sono andato a trovarlo al cimitero. Per la prima volta».

Il cantante sardo, cresciuto a Cagliari con gli zii, da adolescente provava verso il padre «tanta rabbia». Ma da un paio di anni «ho capito che avrà avuto i suoi motivi». E in più gli ha lasciato «una grandissima eredità»: il fratellastro Alessio. Marco ci giocava fin da bambino, «ma credevo che fosse un cuginetto». Poi ha scoperto la verità. Ora i due sono legatissimi.

Il successo e lo scandalo

Dopo l’exploit da giovanissimo, nella stagione di Amici 2007/2008, Carta aveva proseguito la sua scalata alla vetta della musica trionfando anche a Sanremo, nel 2009, con il brano “La forza mia”. Poi qualche comparsata sporadica in tv – prima all’Isola dei Famosi, poi a Tale e Quale Show (vinto anche questo) – e una carriera che sembrava avviata verso il dimenticatoio. Marco Carta è tornato sulla scena, in finale a San Marino Song Contest. E pare che abbia superato anche i momenti più difficili degli ultimi anni. A partire dallo scandalo che l’aveva travolto nel maggio del 2019.

Aveva fatto scalpore, all’epoca, l’arresto di Marco Carta con l’accusa di furto aggravato presso la Rinascente di piazza Duomo a Milano. Si diceva avesse rubato, insieme a un’amica, tre magliette da uomo del valore complessivo di 1200 euro. Poi Carta fu assolto dal tribunale per “non aver commesso il fatto”, ma quella ‘macchia’ gli è rimasta addosso per diversi anni.

Marco ne ha parlato a La Volta Buona, con Caterina Balivo, a diversi anni dall’evento: “Non ho ricevuto nessun tipo di vicinanza, non so perché. Il mio fidanzato di allora mi è stato vicino, così come la mia famiglia, ma purtroppo nessun collega mi è stato vicino, nessuna persona del mondo dello spettacolo. È difficile esporsi. Anche un messaggino sarebbe stato bello, tu me l’hai mandato e sei stata molto carina”.

Nel mezzo dei guai giudiziari, Marco Carta si è allontanato progressivamente dalle scene. Nel frattempo, ha portato avanti la sua relazione storica con Sirio, che aveva reso pubblica dopo anni di silenzi sulla sua omosessualità. “Era da un paio d’anni che volevo parlare pubblicamente del mio orientamento sessuale”, aveva spiegato il cantante, “chi gestiva la mia immagine, però, mi invitava sempre a pensarci bene e così il mio entusiasmo si affievoliva. Loro volevano solo proteggermi ma ormai sono un uomo e della mia vita privata sono responsabile solo io”.