Al British Museum di Londra si aggiunge un’opera maestosa. Venerdì, intorno alle 3 del mattino, è stato trasportato l’arazzo di Bayeux lungo quasi 70 metri. Il manufatto racconta la conquista dell’Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore nel 1066. L’opera ha lasciato la Normandia giovedì, 9 luglio, e sarà esposto a Londra dal 10 settembre 2026 all’11 luglio 2027.

L’arazzo di Bayeux arriva al British Museum: biglietti esauriti fino a gennaio 2027

Dal 19 settembre l’opera era conservata in prossimità della cattedrale di Bayeux, dentro il Museo di Arte e Storia. Verso il tardo pomeriggio di giovedì moltissime persone di sono alternate per assicurare il sicuro e corretto trasferimento sull’altra sponda della Manica. L’arazzo, come accennato all’inizio, è arrivato integro al British Museum grazie all’utilizzo di un doppio cassone necessario per limitare al minimo le vibrazioni durante il trasporto e per mantenere una temperatura costante di 20°C.

Si tratta di un pezzo unico e di inestimabile valore. Il Regno Unito, a testimonianza di ciò, ha deciso di versare 800 milioni di sterline (circa 900 milioni di euro) qualora si fossero verificati danni gravi all’opera. Il Paese, inoltre, ha deciso di prestare alla Francia alcuni pezzi del tesoro di Sutton Hoo — corredo funerario di un capo sassone del VII secolo — e dei disegni rinascimentali. Complessivamente, sia per il trasporto che per l’esposizione, il costo si aggira intorno ai 20 milioni di euro, tutti a versati dai britannici. Tuttavia, osservando l’entusiasmo seguito dall’annuncio, è molto probabile che l’esposizione si rivelerà essere ben redditizia. Basti pensare che tutti i biglietti messi in vendita fino a gennaio 2027 sono già esauriti.

La notizia si inserisce all’interno di un progetto più ampio guidato dal presidente francese Emmanuel Macron, dove spicca l’interesse per «rivitalizzare la relazione culturale» con il Regno Unito. «Continuiamo a costruire il futuro di questo legame tra le due sponde della Manica, questa Entente cordiale diventata una Entente amicale», ha scritto il presidente in un editoriale pubblicato dal The Times questo venerdì.

Stefania Cirillo