Donald Trump, parlando prima del G7 a Evian-les-Bains, auspica: “Vorrei che la Francia potesse dispiegare una o due navi” per mettere al sicuro la riapertura dello Stretto di Hormuz. A stretto giro la replica di Emmanuel Macron, capo di Stato francese: “Noi siamo pronti ad avere fin da domani dei caccia sul posto, che possono aiutare in missioni di ricognizione. Entro 48 ore possono essere ovviamente dispiegate delle fregate, poi la portaerei. Insomma siamo pronti”.
Macron è pronto a guidare una missione nello Stretto di Hormuz
“Francia e Gran Bretagna sono pronte a guidare una missione nello Stretto di Hormuz, con il sostegno di Olanda e Italia. L’obiettivo: contribuire alla riapertura di questa via marittima una volta che l’accordo concluso fra Usa e Iran sia effettivamente applicato”. Ad annunciarlo il presidente francese Macron in apertura del G7 a Evian.
Secondo Macron, la missione potrebbe essere dispiegata “entro 2 o 3 giorni”. E “la riapertura dello Stretto di Hormuz con l’imposizione di pedaggi sarebbe contraria al Diritto internazionale”.
Non ci saranno pedaggi nello Stretto di Hormuz, ribadisce Trump
“Abbiamo avuto una piccola discussione con l’Iran al riguardo. È senza pedaggi, quindi non credo che avremo bisogno di molto aiuto. Ma non credo sia una cattiva idea avere là una o due navi di alcuni Paesi – ha detto a proposito della missione internazionale, di cui la Francia fa parte -. Mandare navi farebbe di voi un grande Paese. Non si sa mai cosa può succedere, ma penso che sarà aperto e credo che la navigazione sarà libera”.
Il tycoon non ha escluso la propria presenza venerdì 19 in Svizzera per la firma dell’accordo con l’Iran. “Dipende – ha risposto a una domanda dei giornalisti -. Verrà Jd Vance, era previsto firmasse lui. Io probabilmente me ne sarò già andato a quel punto. Ma staremo qua a lungo, quindi potrei esserci, come no”.





