Nonostante Bonnie Tyler avesse nel proprio arsenale diverse canzoni di successo, è evidente: il mondo ricorderà la cantante gallese, scomparsa ieri a 75 anni, soprattutto per la potente ballad Total Eclipse of the Heart, uno dei brani che hanno segnato maggiormente la musica degli anni Ottanta. Va detto, prima dell’uscita del singolo, l’artista era già nota e rispettata, ma la reale consacrazione è avvenuta solamente nel 1983.

Scritto e prodotto da Jim Steinman, paroliere di Meat Loaf, il pezzo si intitolava originariamente Vampires in Love, poiché composto per una versione musical di Nosferatu. La sua incisione fu un processo lungo e impegnativo: Total Eclipse of the Heart è infatti caratterizzata da una serie di cambi di tonalità, e solo una voce piena come quella di Tyler avrebbe potuto rendere giustizia alla complessità delle variazioni. Per tutto il processo creativo, Bonnie si trasferì negli studi di registrazione di Steinman a New York.

Bonnie Tyler e la sua “Total Eclipse of the Heart”, un classico della musica anni Ottanta (e non solo)

Dopo la pubblicazione, il singolo diventò rapidamente un successo mondiale, raggiungendo la vetta delle classifiche in numerosi Paesi, aiutato anche dall’iconico video musicale, diretto da Russell Mulcahy. Nel novembre 2002, è stato votato alla posizione 72 della classifica “I più grandi numeri uno di tutti i tempi” nel Regno Unito, mentre nell’ottobre 2006, VH1 l’ha collocato alla posizione #56 della classifica “Le 100 più grandi canzoni degli anni Ottanta”.

Tra gli elementi distintivi più efficaci della canzone c’è sicuramente il coro maschile, in contrapposizione alla voce roca di Tyler. Il testo, invece, è stato oggetto di infinite discussioni e interpretazioni. Il brano parla di amore e perdita, ed è permeato da un senso di profonda solitudine. Alcuni vedono in Total Eclipse of the Heart la cronaca di un sentimento non corrisposto, altri invece una lotta interiore tra paura e passione; in qualunque modo la si veda, in ogni caso, a distanza di oltre quarant’anni continua a emozionare come il primo giorno.

Un successo alimentato dalle cover e dall’utilizzo nei media

Nel corso degli anni, numerosissimi artisti in tutto il mondo si sono cimentati in cover del brano, da Raffaella Carrà a Tori Amos, ai Westlife. Nel 2010, L’Aura ne ha inciso una versione in lingua italiana, intitolata Eclissi del cuore, tradotta da lei stessa. Il brano fa parte dell’EP Sei come me; nell’ottobre 2011, la canzone è diventata un singolo, con l’aggiunta della collaborazione vocale di Nek.

Total Eclipse of the Heart è stato usato molto spesso anche dai media, che se ne sono serviti per numerose colonne sonore. Di seguito, un breve elenco di film e serie TV che l’hanno utilizzata:

  • Passo a due
  • Nip/Tuck
  • Glee (interpretata da Lea Michele e Jonathan Groff)
  • Romanzo criminale – La serie (quando Bufalo trafuga il corpo del Libanese)
  • Bandits (cantata da Cate Blanchett e Bruce Willis)
  • Diario di una schiappa (il brano viene cantato, a turno, dai partecipanti dell’audizione)
  • Grey’s Anatomy (quando Jackson dichiara il suo amore ad April, durante il suo matrimonio)
  • Forever Young (di Fausto Brizzi)
  • Modern Family (la canzone è interpretata da tutti i membri della famiglia riuniti sul panfilo a fine episodio)
  • The Good Doctor
  • The last showgirl

Federica Checchia