Igor Cassina condivide la vita con la sua amata moglie Valentina Nardin. La coppia si è conosciuta alla presentazione di un libro in Brianza. Il corteggiamento durò a lungo e, come ha raccontato lo stesso atleta, “Nove mesi dopo il primo bacio“. Insieme hanno avuto due figli: Riccardo ed Eleonora. Nel 2021 la famiglia si è trasferita a Silea, alle porte di Treviso. Dopo aver sposato l’atleta Cassina, Valentina ha intrapreso un percorso che l’ha portata a diventare rappresentante di Herbalife, promuovendo uno stile di vita sano, insieme al marito.

Igor Cassina ha raccontato del suo primo approccio allo sport, quando era solo un bimbo: “Lo sport è il miglior strumento educativo per tutti, io mi sono immerso in un ambiente che mi ha subito affascinato, vedendo atleti più grandi di me che facevano cose che per me erano impensabili. All’età di 6 anni ho detto che le avrei imparate anche io nonostante nessuno credeva nel sottoscritto perchè non avevo i canoni fisici, io ero molto alto e gracilino, fossi stato nell’ex Unione Sovietica il giorno due mi avrebbero mandato a fare un altro sport, devo quindi ringraziare la mia famiglia che mi ha sempre permesso di sognare”.
Ma Igor Cassina cosa avrebbe fatto se non fosse stato un ginnasta? “Ci mettiamo anche noi nel far accadere qualcosa ma quel famoso sogno mi ha messo semplicemente nella condizione di seguire la passione, lo sport ha rafforzato valori che erano già in me, non mollare mai è fondamentale”. Igor Cassina ha parlato anche delle sconfitte: “All’età di 10 anni ho rotto la tibia, ho fatto tre interventi, ho una caviglia distrutta e anche per quello mi hanno detto di guardarmi un po’ attorno. Ma la passione mi ha sempre permesso di affrontare e superare le sfide e io sono convinto che il campione nella vita ha un obiettivo, che si impegni al 100 per cento. Lo sport mi ha fatto diventare un uomo migliore al 100%. Lo sport è il miglior strumento per superare e affrontare le sfide”.
Conquistare un oro olimpico, fu il primo italiano a riuscirci alla sbarra ad Atene 2004, gli sembrava poco. Così Igor Cassina, 46 anni, nato a Seregno il giorno di Ferragosto, ha deciso di riscrivere la storia della ginnastica inventandosi un salto impossibile e mai visto, il «salto teso con avvitamento a 360 gradi sull’asse longitudinale» conosciuto come «Movimento Cassina». Una sfida, oggi, per qualunque ginnasta del mondo. Quella di Parigi sarà la sua settima Olimpiade, la quarta da telecronista Rai in coppia con Andrea Fusco. «Ormai ho fatto più Giochi davanti a un microfono che sulle pedane».





