Paola Cannatello ha conosciuto Francesco Paolantoni durante il lavoro: “Nello Mascia e Ugo Gregoretti, ci coinvolsero entrambi nello spettacolo Il matrimonio di Figaro di Beaumarchais – ha spiegato al Corriere -. (…) Cominciammo ad andare in tournée e io mi accorsi che nelle cene del dopo teatro Francesco, nonostante in scena fosse serissimo, teneva banco con la sua ironia e già cominciava a proporre alcune delle figure a cui poi abbiamo dato anima insieme”. Lì è scattata la scintilla che li ha portati a convivere insieme per ben vent’anni.
All’amore hanno sempre affiancato una prolifica collaborazione professionale. Cannatello è stata autrice di molti lavori di Paolantoni, inclusi alcuni dei personaggi che lo hanno portato al successo in programmi come Mai dire gol e Quelli che il calcio.
Qualcosa, però, si è come rotto. A un certo punto, tra alti e bassi, alcuni ostacoli sono diventati insormontabili e la coppia ha deciso di separarsi. Per ben dieci anni hanno vissuto vite separate, lontani – anche geograficamente parlando – ma sempre in contatto. Sembrava tutto finito, ma non è stato così: dopo dieci anni, nel 2015 Paola Cannatello e Francesco Paolantoni si sono riavvicinati e sono tornati insieme. “Siamo ancora e sempre una coppia e abbiamo raggiunto un nostro equilibrio meraviglioso – ha spiegato al Corriere -. Io a Roma e lui a Napoli però, ognuno a casa sua. Quando vengo a Napoli ovviamente vado da lui e se resta a Roma, lui dorme da me. Ora comunque evitiamo i posti con fotografi sia per pudore sia perché ci facciamo i fatti nostri. Non siamo quindi una coppia pubblica, ma nostra”.
Paola Cannatello è un volto meno “popolare” rispetto al compagno Francesco Paolantoni, eppure il suo curriculum è ricco e variegato e dimostra una grande esperienza nel mondo dello spettacolo e della televisione in particolare. Come lei stessa ha rivelato in un’intervista al Corriere, dapprima si era iscritta all’università per studiare matematica – percorso che non ha mai concluso – e contestualmente è stata una enfant prodige della musica, “appassionata di pianoforte, che i miei non mi facevano studiare”. Il pianoforte era la sua grande aspirazione, poi quasi per caso ha cominciato a calcare le scene nelle vesti di attrice. Ha iniziato con le comparsate al San Carlo di Napoli, poi è stata tra le protagoniste di uno sceneggiato in onda su Rai 3. Il teatro è rimasto, comunque, la sua “casa” per lunghissimo tempo anche se negli anni si è avvicinata anche al cinema.





