Il fenomeno della Cosmeticoressia è sempre più dilagante; bambine e adolescenti ossessionate dalla skincare, un’emulazione ancella delle moda del momento. L’esposizione al mondo social e, di conseguenza, a un modello influencer marketing volto alla sponsorizzazione di cosmetici e prodotti per la cura della pelle ha creato delle nuove necessità: adolescenti che emulano abitudini di cura riservate agli adulti.
Cosmeticoressia, bambine ossessionate dalla skincare

Negli ultimi tempi capita spesso di imbattersi in video dove i protagonisti sono sieri, essenze, doppia detersione, creme anti-age, esfoliazioni e tutto ciò che concerne l’ambito della skincare. Filmare e postare la propria beauty routine è ormai consuetudine per le content creator e, talvolta, anche per l’utente medio. Tuttavia, scrollando sui vari social si nota che i contenuti che hanno come tema il beauty sono spesso postati da pre-adolescenti intenti a maneggiare sieri, acidi esfolianti, vitamina C, retinolo e quant’altro.
Si tratta di Cosmeticoressia, un neologismo utilizzato per spiegare questo particolare fenomeno diventato ormai virale; l’ossessione da parte di bambine e pre-adolescenti – seppur non manchino i maschi – per tutto ciò che riguarda la cura della pelle. Una vera e propria ossessione per la skincare, per la neutralizzazione di inestetismi e imperfezioni con l’unico scopo di avere una pelle perfetta, filtrata come i social insegnano.
La Generazione Alpha sembra essere indirizzata sempre di più verso la beauty routine rispetto alle precedenti e non è per nulla un caso che sulle piattaforme social stiano spopolano tutorial di mini-influencer intente a emulare contenuti di influencer adulte. Le bambine rincorrono prodotti, sieri e creme dal pack accattivante, colorato, pastello; l’industria beauty, a tal proposito, tenta sempre di più puntando all’estetica del packaging, una mossa marketing atta a solleticare l’interesse di chi acquista.
L’ allarme della British Association for Dermatologists e i rischi
La spasmodica ricerca da parte di bambine e pre-adolescenti a caccia del prodotto cosmetico all’ultimo grido o del principio attivo virale sui social comporta dei rischi da non sottovalutare. La skincare è diventata un’ossessione sui social ed è proprio attraverso la spinta massiva di contenuti volti a tale tematica che il fenomeno delle baby influencer beauty addicted è sempre più crescente. L’adultizzazione è diretta conseguenza di un’esposizione a contenuti standardizzati e viranti sulla cura della pelle che ha creato una bolla di piccole content creator intente a utilizzare prodotti che, in realtà, non servono alle loro esigenze.
La British Association for Dermatologists ha infatti dichiarato che sempre più bambine e giovanissime utilizzano cosmetici non adatti alla loro età. L’utilizzo di prodotti non formulati per le esigenze di una pelle giovane come, per esempio, sieri anti-age, retinolo o vitamina C, può determinare conseguenze negative per la salute della pelle: irritazioni, dermatiti, allergie e molto altro. I cosmetici sono sempre testati e formulati in base alle categorie di consumatori a cui sono destinati, proprio per questo motivo un siero al retinolo – che è pensato per una pelle adulta -non produrrà alcun beneficio se utilizzato da una pelle ancora poco matura.
Non è un caso, tuttavia, che molti brand giochino con il packaging, le forme pop e i colori proprio per pungolare l’interesse di un pubblico più fanciullo; la Cosmeticoressia, in questo senso, è anche un po’ conseguenza di un marketing sempre più dilagante. Bisogna però ricordare, tuttavia, che al di sotto di una certa età è bene utilizzare prodotti testati e formulati per una pelle giovane, in modo tale da non incorrere in eventuali rischi. Tra i pericoli non solo quelli legati all’epidermide ma anche alla sfera psichica dei consumatori più giovani; il rischio maggiore è quello di rincorrere ideali irrealistici di bellezza, standard lontani dalla realtà che possono influenzare negativamente la percezione di sé e minare l’autostima, soprattutto in un pubblico giovane, perseguendo modelli irraggiungibili.
Foto in copertina da Pixabay.com
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