Lo scorso venerdì, in provincia di Pistoia un professore e la dirigente scolastica di un istituto superiore sono finiti in manette. Sull’insegnante, cinquantasette anni, pende un a denuncia per violenza sessuale ai danni di una studentessa minorenne.

La preside, invece, è accusata di favoreggiamento (articolo 378 del Codice Penale), poiché avrebbe aiutato l’uomo a eludere le investigazioni, attraverso una segnalazione pregiudizievole nei confronti della minore. Al momento entrambi si trovano agli arresti domiciliari; il docente è stato sospeso dalla sua cattedra ed è stato dotato di braccialetto elettronico.

Professore accusato di violenza sessuale verso una studentessa: palpeggiamenti e messaggi indesiderati

Professore violenza sessuale studentessa
Il professore accusato di violenza sessuale nei confronti di una studentessa è ora ai domiciliari

A ricostruire i fatti, resi noti solo una settimana dopo il fermo dei due coinvolti, è stato il quotidiano La Nazione. Le indagini erano partite qualche mese fa e portate avanti dai carabinieri sotto la direzione del sostituto procuratore Chiara Contesini. Ad aprirle, la denuncia presentata dalla madre della vittima, che avrebbe trovato nel telefono della figlia messaggi inviati dall’insegnante. Le misure cautelari sono scattate su ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari Luca Gaspari.

L’allieva ha raccontato agli investigatori dei palpeggiamenti subiti da parte del professore, e dei suoi tentativi di baciarla. Le molestie avrebbero avuto inizio lo scorso mese di novembre e si sarebbero protratte fino a pochi giorni prima della conclusione dell’indagine delle forze dell’ordine. Com’era prevedibile, la notizia del duplice arresto ha fatto il giro dell’istituto, sconvolgendo e preoccupando il corpo studentesco e quello docente.

Federica Checchia

Seguici su Google News