La Borsa di Hong Kong tenta il rimbalzo all’indomani del tracollo del 13,22%, la peggiore perdita dal 1997, e apre la seduta in territorio positivo a dispetto dei nuovi venti di guerra commerciale tra Cina e Usa e dei rischi di recessione globale: l’indice Hang Seng segna un guadagno del 2,06%, a 20.236,79 punti.
Pechino non accetterà mai la “natura ricattatoria” degli Usa e considera le ultime minacce di dazi avanzate dal presidente americano Donald Trump “un errore su un altro errore”: un portavoce del ministero del Commercio cinese assicura che se Washington vorrà continuare su questa strada allora Pechino “lotterà fino alla fine”. Trump ha detto ieri che imporrà ulteriori tariffe del 50% oggi se la Cina non ritirerà i suoi dazi del 34% di ritorsione contro gli Stati Uniti. Le azioni indonesiane sono crollate di oltre il 9% all’avvio delle negoziazioni dopo una lunga pausa per festività pubbliche, innescando la sospensione degli scambi a causa dell’incertezza sulle politiche tariffarie globali del presidente americano Donald Trump. L’indice Jakarta Composite è sceso del 9,19%, a 5.912,06 punti, quando la Borsa della più grande economia del sudest asiatico ha riaperto dopo lo stop festivo iniziato il 28 marzo. Le contrattazioni sono state sospese per circa 30 minuti, ha riferito la società di gestione, prima della loro ripresa.
La Borsa di Hong Kong risale
| HANG SENG | 20141.69 | +1.58% | 05:44 | Hong Kong | 20036.29 | 20454.26 | 19828.3 |
| KOSPI | 2465.42 | -0.86% | 04/04 | Seul | 2465.42 |
| KOSPI 200 INDEX | 309.6 | -5.8% | 07/04 | Seul | 328.67 | 328.67 | 291.58 |
| NIKKEI 225 | 32897.14 | +5.65% | 05:59 | Tokyo | 32811.95 | 33257.16 | 33780.58 |
| SHANGAI A-SHARE | 3274.8724 | +0.91% | 05:45 | Shanghai | 3233.316 | 3275.0723 | 3245.4298 |
| SHANGHAI STOCK EXCHANGE B SHARES INDEX | 273.3025 | -0.61% | 08/04 | Shanghai | 272.6617 | 273.9749 | 274.9875 |
| SSE Composite Index | 3124.7737 | +0.91% | 05:45 | Shanghai | 3085.1229 | 3124.9674 | 3096.5762 |
| TOKYO TOPIX | 2425.88 | +6% | 05:59 | Tokyo | 2422.09 | 2452.78 | 2288.66 |
| TOPIX 100 | 1649.17 | +6.36% | 05:59 | Tokyo | 1646.22 | 1668.25 | 1550.53 |
| TOPIX 500 | 1893.82 | +5.98% | 05:59 | Tokyo | 1890.69 |
Le speranze di un’inversione di tendenza sui mercati mondiali, affossati giovedì e venerdì dall’introduzione dei dazi voluti dal presidente statunitense Trump, non si sono concretizzate. Anzi le Borse hanno passato una terza giornata consecutiva di panico, pur con un progressivo tentativo da parte di Wall Street e soprattutto dei titoli tecnologici di limitare i danni. Che comunque sono enormi: in tre giorni di ‘sell off’ i soli mercati finanziari hanno bruciato quasi 10mila miliardi di dollari, 9.500 secondo i calcoli di Bloomberg. E i ‘caduti’ anche nella prima giornata della settimana sono tanti. Hanno iniziato le Borse asiatiche a far capire che il clima non era certo quello del rimbalzo, con il crollo a due cifre (-13%) per Hong Kong. Pesantissimi anche i listini di Tokyo, Shanghai e Shenzhen, che hanno ceduto il 7% abbondante.
Wall Street chiude contrastata dopo che Donald Trump ha escluso pause dei dazi. Il Dow Jones perde lo 0,91% a 37.965,60 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,10% a 15.603,26 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,23% a 5062,25 punti.
“I dazi potrebbero essere permanenti ma potrebbero anche esserci negoziati”, ha detto in serata Trump, tenendo aperte le due ipotesi nella sua guerra commerciale.





