Le “vacanze romane” di Re Carlo III e della Regina Consorte Camilla (anche se lui vuole che venga chiamata solo “regina”) stanno appassionando gli italiani, sensibili al fascino della royal family sin dai tempi di Elisabetta II. A destare interesse, è anche un romantico dettaglio della loro visita ufficiale. La coppia reale celebrerà infatti il suo ventesimo anniversario di matrimonio proprio nella Città Eterna.
Eterna proprio come la loro relazione che, seppur travagliata e caratterizzata da scandali, va avanti da oltre cinquant’anni, solida come il primo giorno e forse anche di più. Il primo incontro tra i due risale al 1970, quando si conoscono durante una partita di polo. Iniziano a frequentarsi, ma le loro strade si separano quando l’erede al trono entra nella Royal Navy e lei sposa Andrew Parker Bowles. Nel frattempo, il futuro monarca ha bisogno di una moglie, e la scelta ricade sulla giovane Diana Spencer: il royal wedding del secolo viene celebrato il 29 luglio 1981.
Il resto, nel bene e nel male, è storia. Lady D si accorge ben presto di essere parte di un «matrimonio affollato». Carlo e la sua Camilla, in fondo, non si sono mai lasciati del tutto, e continuano a vedersi di nascosto. Le intercettazioni telefoniche, il divorzio di entrambi, le ritorsioni e l’opinione pubblica compattamente schierata con la Principessa di Galles; sono anni tumultuosi, che terminano con la tragica morte di Diana, nel 1997.
Carlo e Camilla: le nozze nel 2005

La scomparsa di Lady D scuote profondamente la famiglia e il Regno Unito, che non si esime dal ritenere in qualche modo responsabili dell’accaduto i due amanti. I due, però, non rinunciano al loro amore e, dopo qualche anno il più lontano possibile dai riflettori, tornano a mostrarsi in pubblico insieme. Carlo e Camilla si fidanzano ufficialmente il 10 febbraio 2005 e, pochi mesi dopo, convolano a nozze.
In qualità di futuro governatore supremo della Chiesa d’Inghilterra, titolo che di diritto spetta ai sovrani britannici, per Carlo la prospettiva di sposare una divorziata è piuttosto controversa. Dopo vari tentennamenti, però, Elisabetta acconsente, seguita dal Parlamento. Il matrimonio civile si tiene il 9 aprile 2005 a Windsor. I genitori della sposa non partecipano all’evento, mentre il principe William e il primogenito di Camilla Tom sono i testimoni dell’unione. La regina e Filippo non prendono parte al rito civile, ma si presentano al servizio di benedizione. In seguito, nel castello di Windsor i royals tengono un ricevimento per i novelli sposi.
Royal wedding e “scaramucce” di stile

Come spesso accade, anche nel matrimonio tra i due la moda racconta molto dei “retroscena” del lieto evento. Per il rito civile, Camilla sceglie infatti un look color panna del duo Robinson Valentine, composto da un cappottino di seta e un abito in chiffon decorato con dischetti posizionati lungo l’orlo e sul collo. Il cappello in paglia naturale, ricoperto di pizzo francese color avorio e caratterizzato da piume, era invece opera di Philip Treacy.
Per la benedizione, celebrata alla presenza di Sua Maestà, opta per una mise ancora più discreta, nel colore e nelle fattezze; essendo divorziata, non ci sono ovviamente né veli, né strascico, né bianco. Un’invitata, tuttavia, sfoggia fieramente questo colore: si tratta proprio di Elisabetta II, che arriva alla funzione con un outfit niveo.
Non ne avremo mai la certezza, ma molti sono convinti che la regina abbia voluto “vendicare” silenziosamente la prima moglie di Carlo, Diana, che tanto ha sofferto a causa di questo amore indistruttibile. I rapporti tra la principessa e la sovrana erano mai stati idilliaci, eppure più di qualcuno, in quella nuance candida indossata dalla regnante, hanno visto una sfumatura di sottile perfidia. Che si tratti di dicerie o che ci sia un fondo di verità, solo una cosa, in tutta questa storia, rimane oggettivamente inattaccabile: il sentimento tra Carlo e Camilla è riuscito a resistere a ogni intemperia e, seppur a carissimo prezzo, ha vinto su tutto.
Federica Checchia
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