Grano – Lanciata nel 2023, è una fragranza del brand italo-cinese Jijide, il suo naso è Nour Akoum.

Il brand Jijide

Jijide è un brand di profumeria di nicchia fondato nel 2016 da un gruppo di imprenditori creativi cinesi e italiani, ma è anche la storia di un’amicizia tra culture diverse. “Jijide” è la trascrizione del termine cinese 积极的 (jī jí de) che definisce un’attitudine di vita positiva ed energica, una vera e propria joie de vivre.

Legame

Due culture / Più Culture

L’interazione umana e culturale è l’ingrediente principale del nostro processo creativo. Il nostro marchio è nato da un’amicizia, un legame autentico sia dal punto di vista personale che professionale. Cina e Italia, quello che alcuni chiamerebbero scontro culturale per noi è fonte di motivazione.

Individualità

Uno / Molti

I profumi sono senza dubbio amplificatori di personalità. Con Jijide puntiamo a celebrare l’idea di individualità proprio del nostro tempo: aperto, impudente, mutevole. Nessuna etichetta è “per sempre” quando si tratta di definire la nostra comunità.

Inclusione

Accogliente / Aperto

Il nostro approccio alla profumeria è accogliente, in contrasto con un’industria tradizionalmente elitaria e rigida. Lavoriamo con semplicità e apertura mentale, anche pensando a rompere le barriere invisibili di genere, razza, geografia e classe che ancora dominano il mondo della profumeria.

Scoperta

Ricerca / Creatività

Il nostro background da designer fa si che usiamo la ricerca e i dati alla base di tutto quello che realizziamo per far sì che la nostra creatività funzioni davvero. I nostri profumi sono pensati per funzionare nel presente ed evolvono naturalmente con questa convinzione.

Sostenibilità

Un pianeta / Un futuro

Ci impegniamo per la sostenibilità in modo continuativo, piuttosto che pensando ad “azioni del momento”. Ci sfidiamo costantemente con un approccio critico e una visione sempre aggiornata. Oggi significa studiare le migliori soluzioni di packaging, privilegiare materiali locali naturali e atossici, sapendo anche che a volte quelli chimici sono una scelta migliore per evitare lo sfruttamento massiccio di risorse naturali e l’impatto ambientale. La nostra ricerca per soluzioni ancora migliori, però, continua senza sosta.

Dialogo

Con la collezione Dialogo Jijide vuole scoprire nuovi talenti fuori dai radar dell’industria mainstream, offrire un’interpretazione autentica e nuova del multiculturalismo e mettere alla prova le definizioni tradizionali lavorando con uno storytelling sofisticato per ogni fragranza. Come fossero racconti personali dei nasi coinvolti, i profumi della collezione Dialogo rappresentano un’esperienza da multiverso, un’amplificazione di un’avventura multisensoriale simile a un sogno a occhi aperti. Significa essere trasportati dentro percorsi personali sconosciuti, città mai visitate, lingue e gesti stranieri.

Grano di Jijide

Il profumo di cui parleremo oggi è “Grano”, un Eau de Parfum dagli accordi principalmente legnosi, verdi e gourmand.

Ispirazione

Una dolce camminata a Parigi dopo una pioggia mattutina. Il grano è l’indiscusso protagonista della tradizione culinaria italiana ed europea. A partire dal profumo irresistibile di un croissant appena sfornato, il naso libanese Nour Akoum ha immaginato lo scenario di una passeggiata in città, lontano dall’ora di punta, appena dopo una pioggia primaverile. L’odore delizioso è la molla che induce a entrare in una brasserie parigina e ordinare un croissant o una baguette ancora caldi. Il solo odore innesca un piacere inestimabile capace di far scaturire emozioni che non possono essere ignorate – come la madeleine di Proust.

grano

Piramide olfattiva di Grano

Scopriamo insieme le note annunciate di Grano.

TestaErba umida, bergamotto, limone, menta.
CuoreImpasto, vetiver, terreno umido, fiori bianchi
FondoPane, legno di sandalo, accordi gourmand

Prestazioni

Percezione delle caratteristiche di Grano.

SillageMedio
PersistenzaAlta
ProiezioneMedia

Grano – Un viaggio olfattivo

Mi asciugo il sudore della fronte con la parte alta della divisa che copre la spalla e continuo ad impastare. È tarda serata, in laboratorio è molto fresco e nel frattempo sento provenire da fuori lo scrosciare della pioggia, regolare e quasi rassicurante. La pasta sotto le mie mani è fredda, burrosa, resistente. Ogni piega è un gesto misurato, ogni movimento è frutto di mesi di disciplina. Ci vuole molta energia per realizzare una sfoglia perfetta per i croissant. I nostri devono essere impeccabili: questa è una delle boulangerie più rinomate al centro di Parigi, ogni singolo prodotto deve raccontare la sua storia — e la nostra.

Ricordo quando mi sono trasferito qui. Avevo vent’anni, uno zaino, un quaderno di appunti e il sogno, forse ingenuo, di diventare uno dei pasticceri più conosciuti al mondo. In meno di due anni ho terminato gli studi. Sudore, notti insonni, dita screpolate. Eppure, ne è valsa la pena: mi hanno assunto qui, dove ogni giorno si impara qualcosa di nuovo, dove la perfezione è la norma. Sono fiero di me stesso, sì. Ma la strada è ancora lunga e tortuosa. A volte, soprattutto nelle sere di pioggia come questa, penso di ritirarmi, di lasciar perdere tutto e cercare un percorso più semplice. Ma poi mi guardo attorno. Penso alla mia vita, a dove sono e a cosa significhi davvero questo mestiere per me.

Il mio turno serale è finito. Lascio le produzioni a lievitare per il mattino, pronte solo da infornare. Mi infilo la giacca ed esco sulla strada. Piove ancora. È una pioggia fitta ma leggera: basta tirare su il cappuccio, niente ombrello. L’acqua che bagna la terra fa risalire un odore secco, intenso. Mi pervade subito le narici. Mi copro il naso e la bocca formando una cavità con le mani. Inalo piano, senza fretta, il profumo d’impasto rimasto sulla mia pelle: burro, zucchero, vaniglia e farina si fondono con l’umido della pioggia e l’eleganza della città che mi circonda.

Mi brillano gli occhi e li alzo al cielo blu notte. Questo è l’odore di Parigi. Qui è dove devo essere.

Titoli di coda

Un gourmand che non ti aspetti, discreto e sofisticato. “Grano” ha un’evoluzione incredibile, non fermatevi ai primi minuti, perché vi sorprenderà. Altro consiglio, non annusate le fragranze “Jijide” dall’erogatore, perché l’ottima qualità del tappo in legno sovrasterà con il suo odore.

Come in “Riso“, anche qui abbiamo un gioco di contrasti (signature della maison). “Grano” si apre con note pungenti, secche e terrose, a ricordare un po’ il petricore (profumo della terra bagnata dalla pioggia). Infatti sono annunciate l’erba umida, la menta ed agrumi. Poi, si percepisce anche un leggero velo di elegantissimi fiori bianchi, magari a simboleggiare la raffinatezza della capitale francese.

Infine troviamo il fondo più dolce, gourmand ma non eccessivo. Non vi è vaniglia, frutti o caramello. Si parla di un gourmand anche un po’ talcato e pulito, con accenni di burro e zucchero. Chiaramente l’associazione con i croissant è d’obbligo ed anche giusta.

“Grano” è la fragranza perfetta per chi cerca, appunto, un gourmand diverso da quello che la maggior parte del mercato propone. Adatto a chi ama le note dolci ed i suoi contrasti, Parigi e le passeggiate notturne. Da indossare giorno o sera, è indifferente, di sicuro con la pioggia è una regola d’oro.

Jijide” continua a sorprenderci e a farci sognare, viaggiare con i suoi “dialoghi“. Quali saranno i prossimi capitoli?

Vivi, sogna e ricorda attraverso il tuo naso!

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