I genitori di Fiorella Mannoia sono Luigi Mannoia e Maria Gabrielli. Il padre della cantante era un affermato stuntman di origini siciliane, la madre era invece marchigiana. Non tutti sanno che, prima di diventare la Fiorella Mannoia della musica italiana, l’artista ha mosso i primi passi sotto i riflettori seguendo le orme paterne nel mondo dello spettacolo, precisamente sul set

Fiorella Mannoia ha due fratelli, Patrizia e Maurizio, con loro la cantante ha lavorato nel cinema come stuntwoman (controfigura) di Lucia Mannucci nel film Non cantare, spara (1968) per la regia di Daniele D’Anza. Una passione nata proprio sulla scia della professione del padre Luigi che l’ha vista poi far da controfigura per Monica Vitti in diversi film!

Fiorella Mannoia ha raccontato, in una intervista di Alain Elkann, che i genitori le hanno fatto amare la musica: “Furono loro, a 5 o 6 anni, a capire che avevo un senso ritmico e mi facevano cantare in continuazione. Io non so se avrei mai potuto fare altro“. Quando era bambina, secondo il ritratto di Luigi Mannoia emerso negli anni, il padre della cantante non le raccontava le fiabe, ma preferiva accompagnarla verso il sonno con le grandi “opere”, riporta 27esimaora del Corriere della Sera: “Così so che Rigoletto ha ammazzato per sbaglio sua figlia, che Traviata è morta incolpevole… Mi piacevano ma ci piangevo, perché alla fine queste povere donne morivano sempre tutte“.

Mamma mi ha insegnato a essere indipendente, a non abbassare mai la testa, era una combattente e non dipendeva mai da nessuno. Crescendo ho capito che mamma aveva ragione su cose che contestavo nella mia gioventù. Erano pensieri nati dall’amore”, ha detto ricordando la madre Maria.

Fiorella Mannoia e il dolore per la morte di mamma Maria Gabrielli

Nel luglio del 2017 Fiorella Mannoia ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Castelraimondo, paese di origine della madre Maria Gabrielli. In occasione della cerimonia, la cantante ha ricordato l’infanzia tra le colline dell’entroterra maceratese: “Mamma è nata a Castel Santa Maria, ricordo le estati da piccola a casa di nonna, ci diceva di mangiare cose sane, in quel piccolo borgo i bambini erano la mascotte di tutti. Mia madre è mancata un anno fa, sarebbe orgogliosa di sapere che sono qui oggi”. E ancora: “Quando mamma ci lasciava da nonna eravamo i figli di tutti, erano attenti a che non ci facevamo male, solo nei piccoli paesi non sei mai, facevamo scorribande. Purtroppo se ne sono andati tutti, è rimasto soltanto un fratello di mamma che non è qui oggi, mamma è vicino Roma, nonna a Rustano, preferisco avere questi ricordi, anche tristi, che mi porterò dietro per sempre”, riporta Cronache Maceratesi.