Ieri, intorno a mezzogiorno, ora locale, un grave attentato terroristico ha colpito la regione di Pahalgam nel Kashmir indiano, causando la morte di almeno 28 turisti e il ferimento di oltre una decina di persone. L’attacco è stato eseguito da uomini armati che hanno aperto il fuoco su un gruppo di turisti in visita nella zona. Questa area dell’India è una rinomata e popolare meta turistica, situata a circa 90 chilometri da Srinagar, definita la “Svizzera dell’India”.

Le vittime sono in gran parte cittadini indiani provenienti da diversi Stati, tra cui Odisha, Tamil Nadu, Gujarat, Karnataka e Maharashtra, che si trovavano in Kashmir per attività di trekking. Secondo quanto riportato da numerosi account sui social indiani, l’attacco potrebbe avere una motivazione religiosa. Gli assalitori, presumibilmente musulmani, avrebbero chiesto ai turisti la loro fede prima di aprire il fuoco, prendendo di mira in particolare gli induisti e altri non musulmani.

L’attacco è stato rivendicato dal Fronte della Resistenza, un gruppo affiliato all’organizzazione terroristica Lashkar-e-Taiba, con un post sui social media. I ribelli della regione contesa a maggioranza musulmana sono impegnati in un’insurrezione dal 1989. Puntano all’indipendenza o all’unione con il Pakistan, che controlla una parte più piccola della regione del Kashmir e, come l’India, la rivendica per intero.

Secondo alcune fonti giornalistiche indiane, non ancora confermate ufficialmente, tra le vittime dell’attentato in India, nel Kashmir, ci sarebbero due stranieri, di cui un cittadino italiano. Il Ministero degli Affari Esteri italiano e l’Ambasciata d’Italia in India stanno monitorando la situazione, e il ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato informato. Ci saranno aggiornamenti nelle prossime ore.

La Presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, ha espresso profondo cordoglio per l’attacco terroristico avvenuto in India, sottolineando la vicinanza dell’Italia alle famiglie delle vittime