Almeno 26 persone sono state uccise nella regione indiana del Kashmir da uomini armati che hanno aperto il fuoco su un gruppo di turisti a Pahalgam, a 90 chilometri da Srinagar. Si tratta dell’attentato più grave degli ultimi anni, hanno sottolineato le autorità locali. Il primo ministro indiano Narendra Modi, che ieri ha incontrato il vicepresidente americano J.D. Vance in visita nel Paese, ha condannato “l’atto atroce”.

Sui social diversi video e fotografie mostrano i momenti seguenti l’attacco. Una donna in luna di miele ha raccontato di aver visto uccidere il marito sotto i suoi occhi solo perché non era musulmano.

I feriti sono stati trasportati d’urgenza in un ospedale locale, ha affermato la fonte a condizione di anonimato in quanto non autorizzata a parlare con i media. La regione himalayana, rivendicata interamente ma governata in parte da India e Pakistan, è stata sconvolta dalla violenza militante sin dall’inizio di un’insurrezione anti-indiana nel 1989. Decine di migliaia di persone sono state uccise, sebbene la violenza si sia attenuata negli ultimi anni in Kashmir.

La Farnesina e l’ambasciata d’Italia in India monitorano la situazione. Lo riferisce la stessa Farnesina su X, precisando che il ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato “informato”. Il post consiglia inoltre di contattare l’ambasciata o l’Unità di crisi della Farnesina “per qualsiasi segnalazione”. L’attacco è coinciso con la visita di quattro giorni in India del vicepresidente statunitense J.D. Vance. La prateria di Pahalgam è una delle principali mete turistiche, circondata da montagne innevate e punteggiata da foreste di pini. È visitata da centinaia di turisti ogni giorno.