Il Servizio Federale di Sicurezza russo ha dichiarato di aver arrestato un sospetto per l’uccisione del tenente generale Yaroslav Moskalik, un alto ufficiale militare russo morto nell’esplosione di un’auto venerdì, sostenendo che il sospetto è un agente ucraino. “È risultato essere un agente dei servizi speciali ucraini Ignat Kuzin, nato nel 1983, che ha un permesso di soggiorno in Ucraina”, ha dichiarato la portavoce del Comitato Investigativo Svetlana Petrenko.

“Gli investigatori della Direzione Investigativa Principale del Comitato Investigativo Russo stanno lavorando con il sospettato, si stanno stabilendo le circostanze del crimine e si stanno raccogliendo le prove”, ha aggiunto. Moskalik era il vice capo del principale dipartimento operativo dello Stato Maggiore dell’esercito russo. È morto dopo l’esplosione di una Volkswagen Golf in una zona residenziale di Balashikha, alle porte di Mosca. Le autorità ucraine non hanno commentato l’attacco.

Pochi giorni prima, sempre a Mosca, era stato ucciso a colpi d’arma da fuoco Mikhail Shatsky, a capo del dipartimento che si occupa della modernizzazione dei missili che vengono lanciati contro l’Ucraina, e il 28 settembre 2024 ancora vicino a Mosca era stato ucciso Aleksey Kolomeitsev, colonnello russo che comandava l’unità dell’esercito che si occupa degli attacchi con droni.

La notizia fa seguito a quella del tenente generale Igor Kirillov, morto nel dicembre dello scorso anno in un’esplosione fuori dal suo appartamento dopo che un dispositivo nascosto in uno scooter elettrico era stato fatto esplodere a distanza.