Il Cardinale Angelo Becciu avrebbe deciso di non essere presente al Conclave per eleggere il successore di Papa Francesco. Come riporta La Repubblica, si tratta di una decisione autonoma; a quanto pare il porporato avrebbe detto che dietro la rinuncia non c’è alcuna assunzione di responsabilità.

Conclave, il cardinale Becciu verso il passo indietro

Il cardinale Angelo Becciu avrebbe deciso di fare un passo indietro e di non essere presente al Conclave per votare il successore di Papa Francesco, scomparso il 21 aprile 2025. Il porporato, condannato dal Tribunale vaticano in primo grado per peculato, truffa aggravata e abuso d’ufficio, che ha sempre rivendicato la sua partecipazione al voto avrebbe deciso di fare un passo indietro; questa mattina, il portavoce del Vaticano Matteo Bruni ha affermato che i Cardinali riuniti nella quinta Congregazione generale prima del Conclave stavano discutendo sul caso del Cardinale Angelo Becciu ma, tuttavia, ancora non c’era alcuna delibera a riguardo.

Quella del Cardinale Angelo Becciu è una scelta autonoma che, tuttavia, non cela alcuna assunzione di responsabilità a riguardo ma, come riportato da La Repubblica, solo la volontà di non creare ulteriori danni all’immagine della Chiesa. Il porporato, infatti, sostiene la sua innocenza e, sempre come riporta La Repubblica:

”Il cardinale sardo continua infatti a sostenere la sua “innocenza”, convinto che dietro la sua condanna ci sia un complotto. Del quale, ha detto, è pronto a portare le prove nelle prossime ore”.

Papa Francesco, il cardinale Becciu e il caso del Palazzo a Londra

Il defunto Pontefice Papa Francesco, nel settembre 2020, ha rimosso il cardinale sardo del suo incarico che lo vedeva ricoprire il ruolo di prefetto della congregazione delle Cause dei Santi. Successivamente, è stato processato dal tribunale vaticano che lo ha condannato in primo grado nel dicembre 2023 – per una comprevendita di un palazzo a Londra – per per peculato, truffa aggravata e abuso d’ufficio. Becciu è rimasto cardinale ma la questione e la sua posizione, in seguito alla morte di Papa Francesco, è rimasta in sospeso anche per quanto riguardava la restituzione dei diritti perduti.

Foto in copertina da Vatican News (vaticannews.va)

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