The Fox Experiment – Eccoci, finalmente, con il primo articolo su uno dei giochi targati Giochi Uniti. Ringraziamo la casa editrice partenopea per averci fornito la copia di questo titolo che andrò a raccontarvi. “The Fox Experiment” è un gioco di Jeff Fraser ed Elizabeth Hargrave per 1-4 persone dai 14 anni in su, con partite della durata di circa 60 minuti.

Dadi, volpi e scienza – Ambientazione e Contenuto

“Nel 1958, Demitri Belyaev e Lyudmila Trut avviarono un esperimento sull’addomesticazione. Da un vasto gruppo di volpi, selezionarono quelle che reagivano agli esseri umani con maggiore curiosità e meno aggressività. In ogni generazione, sceglievano solo i cuccioli più amichevoli per diventare genitori, sperando di ricreare il processo che originariamente portò all’addomesticazione migliaia di anni fa. L’esperimento fece progressi sorprendenti. Anche se le volpi venivano scelte solo per la loro amichevolezza, iniziarono presto a sviluppare molte delle caratteristiche fisiche che associamo agli animali domestici, come macchie, orecchie cascanti e code arricciate. L’esperimento continua ancora oggi.” – Descrizione del gioco

La nostra ricerca partirà da una coppia di volpi genitore che, tramite un lancio di dadi, ne genereranno altre con determinate caratteristiche (indicate da altri dadi e segnalini tratto). Questi nuovi cuccioli, diverranno genitori a loro volta, e così via. Il tutto per 5 round, mentre cercheremo di conquistare la fiducia di alcuni sponsor e riporremo la speranza nelle carte scienza. Intanto i nostri studi proseguiranno e se li porteremo a termine, ci frutteranno molti punti vittoria.

Ecco le numerosi componenti del gioco:

  • Plancia Principale (fronte-retro)
  • 4 Plance Giocatore
  • 4 Pennarelli cancellabili
    30 Carte Scienza
  • 40 Meeple Volpe in legno (10 per giocatore)
  • 48 Carte Volpe Cancellabili (12 per colore
    giocatore)
  • 80 Dadi (16 per tipo)
  • 36 Carte Volpe Genitore
  • 4 Carte Guida
  • 24 Carte Studio
  • 6 Carte Patron
    Carta Punteggio (Cancellabili)
  • 4 Ingranaggi in legno (1 per giocatore)
  • 12 Carte A.I.
    6 Carte Selezione A.I.
    12 Token Punto
  • 24 Token Supply
  • 28 Token Risorse
  • 136 Token Tratti
  • Regolamento
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Tabellone di gioco con tracciato docilità

The Fox Experiment – Come si gioca

Lo scopo del gioco è quello di raccogliere punti allevando le volpi più docili, completando gli studi e compiacendo gli sponsor. Per riuscirci avremo 5 round a disposizione, chiamati anche “generazioni”.
Ogni round è suddiviso in 4 fasi: selezione, riproduzione, ricerca ed amministrazione.

Durante la prima fase, quella della “selezione”, compiremo una di queste 3 azioni in ordine di turno: prendere una carta genitore maschio, una carta genitore femmina e posizionarsi sul tracciato delle risorse. L’ordine lo decidiamo noi, l’importante è sapere che dovremo fare necessariamente tutte e 3 le azioni nei 3 turni a disposizione. Una volta che ogni persona le avrà svolte, si passerà allo step successivo.
I genitori vanno scelti dagli appositi rifugi. All’inizio della partita vi saranno solo le carte volpi pre-impostate dal setup. La posizione sul tracciato delle risorse, ci permetterà di ottenere dei bonus e definirà l’ordine di turno per la generazione successiva.

La “riproduzione” non poteva che essere il momento fulcro del gioco. Peschiamo un cucciolo dal nostro mazzo, considerando che sono tutte carte uguali su cui scrivere, solo il genere è a sorpresa. Raccogliamo tutti i dadi tratto raffigurati sulle volpi genitore ed eventuali dadi “Docilità” verdi accumulati e lanciamoli!

Esistono 4 tratti: orecchie, macchie, abbaio e coda; ognuno con un proprio colore. Dopo il tiro di dadi, andremo a registrare sulla carta cucciolo i tratti raccolti. Sulle facce dei dadi possono risultare un tratto completo, a metà, due metà distinte o nulla. Ora dovremo affiancare i dadi di ogni tratto, cercando di creare dei simboli tratto completi. In questa occasione potremo sfruttare anche i risultati dei dadi docilità, contandoli come jolly. Allo stesso modo, possiamo sfruttare anche gli omonimi segnalini usa e getta (i dadi docilità sono permanenti).

Ogni tratto è rappresentato sulla carta cucciolo da una riga di quadrati e cerchi da riempire, più o meno alternati. Per ogni risultato completo (non valgono le metà incomplete, quindi) riempiremo una delle forme. Dopo aver fatto ciò, contiamo tutti i quadrati ed i cerchi che avremo così compilato. Il totale sarà pari al valore di docilità della volpe appena generata. Chi avrà la carta con il valore più alto, piazzerà il proprio meeple volpe sul tracciato docilità, il quale ci donerà dei punti a fine partita.
Non dimentichiamoci di dare un nome alla nostra creatura!

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Plancia personale con miglioramenti

Durante la fase di “ricerca” esamineremo la situazione dei nostri studi. Questi ultimi sono fondamentalmente delle carte obiettivo suddivise in 3 stadi. Ognuno di essi ci richiede, con difficoltà crescente, che un cucciolo possieda determinati tratti completi. Se rispettiamo ciò, potremo posizionare o far avanzare un nostro meeple nello studio. Un cucciolo può essere usato solo e soltanto per uno stadio.

Come punto successivo, otterremo dei segnalini tratto per ogni cerchio segnato sulla nostra carta cucciolo. Questi segnalini potremo sfruttarli nello step successivo: lo sblocco dei miglioramenti (questo momento è presente anche al termine della prima fase).
Ogni partecipante possiede una plancia personale con 4 tracciati miglioramento. Ognuno di essi ci consente di ottenere dadi docilità, conquistare uno sponsor, cominciare nuovi studi e generare più cuccioli durante la riproduzione. Per poterli sbloccare, basterà spendere uno specifico numero di segnalini tratto uguali.

L’ultima fase è quella “dell’amministrazione”, una sorta di pulizia e preparazione al nuovo round. Scartiamo tutte le volpi presenti nei rifugi e spostiamovi i nuovi cuccioli generati suddividendoli per genere. Mentre le carte genitore hanno dei dadi tratto pre-stampati, quelli dei cuccioli nati nella precedente generazione saranno indicati dai simboli quadrato riempiti. Riforniamo le rispettive file con nuove carte pescate dagli appositi mazzi genitori. Ripristiniamo l’ordine di turno in base al posizionamento dei giocatori sul tracciato delle risorse e posizioniamo nuove tessere bonus sullo stesso.

Si ripete questo per altri 4 round e alla fine della partita conteremo i punti dati da: gli studi completati, gli sponsor (hanno dei moltiplicatori), miglioramenti sulla propria plancia, tracciato docilità, carte scienza, eventuali segnalini punti raccolti e metà della somma di segnalini tratto e docilità rimasti.

The Fox Experiment – Titoli di coda

Vi chiederete come sarà possibile riproporre questo tipo di esperimento in un gioco da tavolo. Beh, per avanzare nelle nostre ricerche, è stato ideato un geniale sistema di incrocio di meccaniche tra cui il “Roll&Write”, il raggiungimento di obiettivi e l’utilizzo delle carte da noi create. Personalmente la trovo una combo ben riuscita e che ho particolarmente apprezzato.

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Carte cucciolo pronte a diventare genitori

Le componenti sono di buona qualità e le illustrazioni sono perfettamente tematizzate con il periodo storico. Inoltre, va obbligatoriamente sottolineato che tutte le carte cucciolo sono lucide e riscrivibili con gli appositi pennarelli, presenti all’interno della scatola.

“The Fox Experiment” bilancia bene sia alea che pianificazione e strategia. La prima è ovviamente data dai dadi, che è comunque possibile modificare grazie alla “docilità” non così difficile da ottenere. Molto della pianificazione sta nel posizionamento sul tracciato risorse, così da permettersi la selezione anticipata dei genitori per la generazione successiva.
La strategia, invece, sta in tutto il resto: la selezione degli sponsor o di quali miglioramenti apportare, l’assegnazione dei cuccioli per gli studi, l’utilizzo delle carte scienza. Queste ultime sono un ottimo aiuto da sfruttare al momento giusto.

Il titolo in questione presenta un’interazione prettamente indiretta, ma importante. Infatti a partire dal secondo round, tra i genitori da scegliere nel rifugio, saranno presenti sia i nostri cuccioli che quelli generati dalle altre persone. Il tutto sta nel selezionare quelli più redditizi in termini di dadi. Ma poi, ecco una delle cose più belle: saremo noi a creare delle carte che poi verranno utilizzate! Quasi un piccolo elemento legacy, mi verrebbe da dire.

C’è da dire anche che gli sponsor sono diversi e le carte a doppia faccia. Questo andrà ad aggiungere variabilità alle partite, forse ne avrei addirittura considerato qualcuno in più, ma già nelle prime pagine del regolamento si parla di un’espansione che amplia anche il numero di partecipanti. Quindi, non ci resta che aspettare!

Have a good game!

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